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Lettera aperta del sindaco Capasso agli ottavianesi: “Non togliamo il pane dalla bocca di chi ne ha veramente bisogno”

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Emergenza sanitaria e distribuzione di pacchi alimentari. Di seguito la lettera aperta del sindaco Capasso agli Ottavianesi.

 

LETTERA APERTA AGLI OTTAVIANESI
Care cittadine, cari cittadini,
scrivo a voi, ma parlo alle vostre coscienze. Lo faccio non perché mi permetto di giudicarvi, ma perché sono il sindaco di questa città e ho il dovere di perseguire il bene di tutti. In questi giorni così tragici, abbiamo assistito e stiamo assistendo ad atti di generosità straordinari, all’azione di tanti volontari, alle donazioni di imprenditori, associazioni, singole persone. Lo hanno fatto per aiutare chi ha bisogno, chi non mette il piatto a tavola, chi si è trovato senza risorse a causa di questa assurda crisi.
Lo hanno fatto per una fetta ampia della popolazione, ma non per tutti.
Non lo hanno fatto per chi dichiara il falso pur di avere il pacco alimentare o i buoni spesa, non lo hanno fatto per i furbi.
Chi usa questa emergenza per approfittarne, commette un reato gravissimo. Noi lo scopriremo e lo denunceremo, i controlli saranno serrati e severissimi. Tuttavia io non voglio arrivare a questo, voglio che i cittadini assumano comportamenti responsabili, al di là dei controlli. Ricevere una colomba o una pastiera in omaggio non è un atto dovuto.
Non sono beni di necessità: chi lo pensa, non ha capito l’emergenza che stiamo vivendo. Non ha capito che muoiono centinaia di persone al giorno e che ci aspettano tempi difficili dal punto di vista sociale ed economico.
Per questo mi appello alle vostre coscienze: non togliamo il pane dalla bocca di chi ne ha veramente bisogno, facciamo in modo che nessuno resti indietro.
Siamo seri, facciamolo per i tanti che hanno donato: rispettiamo la loro generosità, rispettiamo gli ottavianesi onesti, rispettiamo la città.