La pressione fiscale in Italia è alta e superiore a quella di tanti altri Paesi europei, ragione per cui sui cittadini italiani le tasse pesano come un macigno, influenzando non poco i bilanci familiari.
Nel nostro Paese, infatti, vengono applicate tasse di tutti i tipi tra cui alcune risultano veramente curiose. Giusto per avere un’idea della molteplicità di imposte che gravano sulle tasche degli italiani citiamo quella sui permessi per poter raccogliere i funghi. Colpiti quindi anche gli inguaribili appassionati della natura e della buona cucina. Ma ce ne sono anche altre di stravaganti, tra cui la tassa che bisogna pagare ogni anno per la bollatura e la numerazione dei registri contabili e dei libri.
Le tasse versate ogni anno nelle casse dello Stato rappresentano dunque un vero tesoro. Detto questo, però, va anche sottolineato che il sistema fiscale di un Paese serve a garantire alcuni dei servizi essenziali utili a una buona convivenza civile: sanità e scuola a esempio sono servizi che molto difficilmente potrebbero essere garantiti da uno Stato senza l’applicazione dei dovuti tributi. Resta comunque altissimo il numero di tasse pagate dai contribuenti tra imposte, accise, addizionali, etc.
Alla luce di queste premesse risulta alquanto difficile persino stilare una classifica delle più indigeste. Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) ed Iva (Imposta sul Valore Aggiunto) sono certamente tra quelle che gravano di più sulle tasche dei cittadini italiani. Molto poco gradite anche la Tari, la tassa sui rifiuti, e le accise, le imposte che i contribuenti sono costretti a pagare sui consumi degli alcolici e dei prodotti energetici come, ad esempio, la benzina.
Pesano molto sulle imprese, invece, l’Irap (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) e l’Ires (Imposta sul Reddito delle Società). Tasse alte e molto odiate da tutti coloro che fanno impresa e responsabili, per molti economisti, del mancato rilancio dell’economia italiana.
Le prospettive per il 2016, inoltre, non sono buone. Previsti aumenti delle tariffe per i servizi idrici e per la raccolta dei rifiuti, in aumento anche le spese per treni, aerei e mezzi pubblici. In compenso, da segnalare tra le buone notizie l’abolizione della Tasi sulle abitazioni principali non di lusso e la riduzione del canone Rai, sceso da euro 113,5 a euro 100. Infine, se le previsioni sulle quotazioni del petrolio saranno rispettate, come tutti si augurano, quest’anno dovrebbero calare le accise sulla benzina e di conseguenza fare il pieno costerà un po’ meno. Una buona notizia, quest’ultima, a patto non solo che le previsioni verranno rispettate ma anche che il Governo non introduca altre tasse sui carburanti. Dubbio lecito, perché le tasse in Italia preoccupano tutti i cittadini e spesso aumentano anche in maniera considerevole. Aumenti che, purtroppo, non coincidono sempre con un miglioramento dei servizi, diversi dei quali ancora molto insoddisfacenti. Insomma, la musica è sempre la stessa: le tasse sono alte e troppe.

