Virginia Raggi, sindaca di Roma, ha le spalle forti e quadrate. Lo dimostra il fatto che sta ancora lì, a fare la sindaca, dopo mesi di inferno. Ha avuto tutta la stampa addosso perché ha rifiutato l’idea di fare le Olimpiadi a Roma, e quindi ha rotto le scatole a tanti affaristi e ad amici degli affaristi, i quali sono padroni dei giornali che sparano a palle incatenate contro la Raggi sempre e comunque, anche quando non ha responsabilità.
Se leggete Repubblica.it ad esempio (ma quello cartaceo è lo stesso), pare di vivere in un incubo. Se scende la neve a Roma è il caos, se si scioglie resta il caos, i treni superveloci rallentano perché le rotaie si ghiacciano mentre un albero è caduto su un’altalena in un parco innevato ma la Raggi, secondo Repubblica, non agisce anzi li provoca gli accidenti e addirittura ieri si trovava in Messico. È ovvio che sono notizie buttate nel calderone per fare ammuina.
Mi chiedo come si sentano quei giornalisti che vengono pagati per fare le pulci a quella donna; poi me ne faccio una ragione e capisco perché la carta stampata, e in generale tutta la categoria, è in grave crisi di credibilità da tanto tempo. Essere usati come manganelli dal potere non deve essere molto gratificante.
Certo però, che anche la Raggi è proprio sfigata.
Mentre a Roma nevica come solo nella Val d’Aosta, dove si trova lei? In Messico. A fare che? A discutere dei cambiamenti climatici!
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