mercoledì, Aprile 22, 2026
21 C
Napoli

La scelta di Irina:” Sono ortodossa ma il mio bimbo è cattolico: perché voglio bene a don Peppino “.

Storie dalla giornata di preghiera interreligiosa tenuta nella chiesa madre di San Felice, a Pomigliano                

 

E’ la storia di Irina e non solo di Irina, la storia di persone che vengono da paesi lontani e che hanno una gran voglia di integrarsi nella nuova comunità in cui sono approdate. Irina è una giovane donna spinta da un forte desiderio di pace e di serenità mescolato alla stima e all’affetto per un sacerdote, don Peppino Gambardella, il parroco della chiesa madre di San Felice, a Pomigliano. Forse ci sono tutte queste sensazioni, queste emozioni dietro la scelta di Irina Niemirowska, mamma ucraina di religione cristiano ortodossa che ha voluto battezzare con il rito cattolico il suo bambino nato di recente qui, a Pomigliano. Anche il marito di Irina è ucraino ed ortodosso. Ieri la giovane donna ha partecipato alla preghiera interreligiosa organizzata in chiesa da don Peppino, il parroco conosciuto da queste parti, nella città delle fabbriche, con l’appellativo di “prete operaio “. Ieri sera cattolici, cristiani ortodossi e musulmani si sono riuniti in preghiera nel nome della pace. Un’iniziativa in cui la storia di Irina calza a pennello. ” Mio figlio è cattolico – spiega Irina – perchè ogni volta che sono andata in questa chiesa mi è sempre piaciuta. Mi piace questa mia chiesa. Allora ho chiesto a don Peppino di poter battezzare qui il mio bambino. E lui mi ha risposto di si, perché la pace è importante “. Alla domanda di un’eventuale conversione a breve termine del bambino alla religione ortodossa Irina ha risposto così: ” No, una volta battezzato con rito cattolico resti cattolico. Il battesimo ortodosso ha lo stesso significato di quello cattolico ma ha un rito diverso. Noi in Ucraina battezziamo subito i nostri bambini, dopo una settimana, al massimo due. Perché dicono che quando il bambino non è battezzato non può uscire per strada, perché non c’è “protezione”. E la mamma non può uscire di casa finché il bambino non viene battezzato “. C’è dunque una sorta di maggiore “rigidità” nel rito del battesimo ortodosso. ” Si “, conferma Irina, che manifesta una “fame” di pace. ” Abito a Pomigliano da sei anni – racconta ancora la donna ucraina – e ci troviamo bene qui. Abbiamo aderito a questa preghiera molto volentieri anche perchè ora in Ucraina non c’è la pace, c’è la guerra “. A poca distanza Kamal, 37 anni, marocchino, pure lui residente con la sua famiglia a Pomigliano, spiega le ragioni della sua presenza alla preghiera interreligiosa. ” Mi ha fatto piacere questa iniziativa – commenta Kamal –  non c’è differenza tra cattolici, musulmani, ebrei. Viviamo sulla terra insieme. Siamo tutti ospiti della terra: Dio dà una mano a tutti. In Marocco c’è una tradizione tollerante infatti da noi ci sono molti ebrei marocchini: non c’è differenza da noi tra musulmani, ebrei e cattolici “. ” In questa chiesa ci ritroviamo spesso, e con grande piacere, tra cattolici, ortodossi, musulmani “, aggiunge soddisfatta Maria Larinina. Maria viene dalla Russia, da un paese vicino Kazan, 800 chilometri a sud est di Mosca. “Come i trovo qui ? Bene: fin quando c’è lavoro ci si trova sempre bene “. Al termine della preghiera interreligiosa è stato firmato da tutti un documento d’intenti dal titolo significativo: ” Scendiamo in campo per la fraternità con un patto di prossimità e collaborazione “.

Kamal con don Peppino
Kamal con don Peppino

In evidenza questa settimana

Caivano, La Coldiretti Campania incontra gli studenti dell’Istituto Morano

Riceviamo e pubblichiamo La Coldiretti Campania incontra gli studenti dell’Istituto...

Cimitile, riapre il Municipio dopo oltre vent’anni: restituita alla comunità la “casa dei cittadini”

  Dopo oltre vent’anni di attesa, Cimitile ritrova uno dei...

Pomigliano D’Arco, 25 Aprile: L’ ANPI promuove la manifestazione “Percorso della Memoria”

Riceviamo e pubblichiamo “Il Fiore del Partigiano”: Pomigliano in cammino...

E Stendhal scrisse che Napoli era “la città più bella dell’universo”

Marie- Henri Beile (1783- 1842) usò per la prima...

Da Sant’Anastasia ai palchi internazionali: Teresa Di Palma brilla e vola a Blackpool

Teresa Di Palma, classe 2013, a soli 12 anni...

Argomenti

Caivano, La Coldiretti Campania incontra gli studenti dell’Istituto Morano

Riceviamo e pubblichiamo La Coldiretti Campania incontra gli studenti dell’Istituto...

Pomigliano D’Arco, 25 Aprile: L’ ANPI promuove la manifestazione “Percorso della Memoria”

Riceviamo e pubblichiamo “Il Fiore del Partigiano”: Pomigliano in cammino...

Ritirata la licenza della sala scommesse: è troppo vicina a una chiesa

Il Tar Campania conferma la validità del provvedimento della Questura di Napoli che...

Fuga folle a Pomigliano, evaso si schianta con l’auto contro abitazione

Una fuga senza senso, conclusa con uno schianto e...

Related Articles

Categorie popolari

Adv