La rabbia dei 5Stelle esclusi dalle Parlamentarie

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Nola. “Sono deluso e amareggiato”! È il commento del nolano Antonio Esposito, uno degli attivisti del Movimento Cinque Stelle, che si erano autocandidati alle parlamentarie del gruppo e che ne sono stati esclusi con un mail del tutto inaspettata.

Sul territorio dell’hinterland nolano vesuviano sono numerosi gli “scontenti”: tra essi (oltre ad Antonio Esposito) anche Alessandro Cannavacciuolo, molto attivo sul territorio di Acerra. Si tratta in tutti i casi di militanti pentastellati della prima ora, decisi a sottoporsi al voto degli iscritti per poi candidarsi alla Camera o al Senato, ma tutti esclusi a sorpresa dalla candidatura.

La “procedura” è stata più o meno la stessa per tutti: una volta presentata la propria autocandidatura a tutti gli aspiranti parlamentari sono arrivate due mail con le quali si confermava la ricezione della domanda. Tutte le presentazioni erano però sottoposte ad una verifica, prevista dall’art. 5 dello statuto del Movimento: in esso si prevede proprio la possibilità per l’organizzazione di esprimere un parere “vincolante e insindacabile” sulle proposizioni degli aspiranti candidati.

“Come è possibile – si chiede però Esposito – che io mi sia potuto candidare per due volte alle elezioni amministrative del Comune di Nola senza che il Movimento avesse nulla da obiettare, e invece adesso sorgono degli ostacoli, senza che nella mia posizione sia cambiato nulla?”. “In queste ore – aggiunge Alessandro Canavacciuolo – sono tanti i messaggi che mi giungono da parte degli attivisti storici i quali mi hanno comunicato la loro esclusione alla loro candidatura senza alcuna motivazione”.

Naturalmente gli esclusi non sono rimasti con le mani in mano: hanno scritto a tutti i vertici del gruppo politico (Conte compreso) sperando di avere una risposa in tempi brevi alle loro proteste.