Dai big ai giovani leoni: giù età e ingaggi, così il Napoli ha cambiato pelle

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Nella giornata di ieri il calciomercato del Napoli si è infiammato, con la conclusione delle trattative che hanno portato agli acquisti di Tanguy Ndombele e Giacomo Raspadori.

Il centrocampista francese arriva dal Tottenham in prestito con un diritto di riscatto fissato a 30 milioni, mentre l’attaccante classe 2000 è stato preso dal Sassuolo in prestito oneroso di 5 milioni, con obbligo di riscatto a 25 più alcuni bonus legati al rendimento del Napoli e dello stesso Raspadori nelle prossime stagioni. Inoltre stamattina è stato finalmente ufficializzato, dopo giorni di attesa, l’acquisto di Simeone. Ecco quindi che, aspettando l’arrivo di un nuovo portiere al posto di Meret, va delineandosi la rosa definitiva del Napoli per la stagione 2022/23.

Partendo proprio dalla porta il Napoli, ad ora, ha sostituito solo Ospina con Sirigu, con un deciso calo degli ingaggi, ma allo stesso tempo un aumento dell’età media nel reparto. In difesa il cambiamento è stato quasi radicale, con gli arrivi di Kim, Ostigard e Olivera, rispettivamente al posto di Koulibaly, Tuanzebe e Ghoulam, che hanno determinato sia un ringiovanimento che un ulteriore abbassamento del monte ingaggi.

A centrocampo la situazione è rimasta quasi identica, con il solo arrivo di Ndombele, che dovrebbe rimpiazzare Fabian Ruiz, in direzione Paris Saint-Germain: in questo caso età e stipendio dei due calciatori sono molto simili. Nel reparto offensivo c’è stato un importante rinnovamento , con i mancati rinnovi di Insigne e Mertens, e gli acquisti di Kvaratskhelia e Raspadori, che portano ad una notevole diminuzione di età media e compensi. La società ha quindi quasi completato la rifondazione annunciata ad inizio estate, rimpiazzando bandiere con giocatori promettenti e molto validi, e smentendo i disfattisti che parlavano di un sicuro e pesante ridimensionamento rispetto alla scorsa stagione.