E il centro anti violenza sarà intitolato alla giovane morta suicida.
Il centro comunale contro il cyberbullismo e la violenza sarà intitolato a Tiziana Cantone, la ragazza originaria di Casalnuovo che martedì scorso si è tolta la vita a causa della diffusione nel web di un suo video a sfondo erotico. Lo ha annunciato ieri il sindaco Massimo Pelliccia. Ma oltre alle dediche si pensa anche di fare qualcosa di tangibile sul fronte della lotta alle nuove violenze, digitali e non. L’amministrazione comunale di Casalnuovo, nei cui uffici municipali lavora proprio la mamma di Tiziana, Teresa Giglio, ha infatti deciso (il messaggio è stato reso noto ieri) di far insediare nelle scuole della città un’équipe di psicologi allo scopo di contrastare più efficacemente il cyberbullisimo, vale a dire l’insulto di massa attraverso i social network. Un fenomeno di malcostume diffuso che tra le tante vittime ormai annovera anche la povera Tiziana. Ma non è finita. Oltre allo staff medico da posizionare direttamente laddove questa piaga è più avvertita, il sindaco, Massimo Pelliccia, e il vicesindaco con delega alle politiche sociali, Nicoletta Romano, hanno anche deciso di installare nei vari plessi una serie di cassette postali nelle quali i giovani potranno imbucare le loro richieste di aiuto. Una di queste cassette sarà installata nel centro per le politiche sociali di viale degli Oleandri, che già da aprile ospita sia uno sportello contro il cyberbullismo che un altro anti violenza. L’edificio sarà intitolato, nel corso di una cerimonia pubblica, proprio a Tiziana Cantone. Si apre dunque il capitolo del cosa fare di fronte a quello che è ormai un caso di portata enorme che implica una serie di problematiche di grande attualità. Il via a questa campagna di iniziative locali è anche il frutto di un contatto ormai sempre più stretto tra l’amministrazione locale e mamma Teresa Giglio, che per tanto tempo ha lavorato nella segreteria di gabinetto del comune e che ora è di stanza nell’ufficio anagrafe distaccato della frazione di Tavernanova.“Bisogna potenziare il centro ascolto già attivo sul nostro territorio – ha dichiarato il sindaco – ed estendere la presenza degli psicologi anche nelle scuole. Avevamo già in mente di ampliare questo tipo di servizio: quello che è accaduto a Tiziana ci spinge a lavorare di più sul tema della prevenzione per cui assicureremo, per una volta a settimana, la presenza di uno psicologo all’interno delle scuole del territorio. I ragazzi avranno così l’occasione di recarsi presso lo sportello per manifestare i loro disagi: parliamo di isolamento, di casi di bullismo, di cyberbullismo i cui risvolti negativi si sono amplificati molto negli ultimi anni”. Un fenomeno diffuso. Sono già diversi i giovani e gli adolescenti che per vari motivi vengono seguiti dallo sportello ascolto. “Ma possiamo e vogliamo fare di più – rintuzza Pelliccia – aggiungeremo anche delle cassette in legno all’interno delle scuole dove gli alunni che vogliono restare anonimi potranno inviare i loro messaggi. E’ un modo semplice per analizzare i bisogni e le necessità dovute ai disagi più frequenti, solo così saremo in grado di percepire i problemi e di attivare apposite misure di prevenzione”. Lo sportello ascolto di viale degli Oleandri è aperto al pubblico il martedì ed il giovedi dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 16 alle 18. Il venerdì dalle 9 alle 13.



