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l' Auchan di Nola ancora chiuso
l' Auchan di Nola ancora chiuso

La Regione Campania scende di nuovo in campo per impedire un nuovo caso Whirlpoll. Giovedi 3 giugno l’audizione nella torre del consiglio regionale  

 

C’è il rischio che dopo quella della Whirlpool possa esplodere una seconda bomba occupazionale e produttiva nel Napoletano, quella degli ipermercati ex Auchan-Conad ed Ipercoop e dei supermercati a marchio Coop. Qui sono 500 i posti di lavoro in pericolo. La GDM, società con sede operativa tra Acerra e Afragola, è stata “mollata” da Coop Alleanza 3.0, madre di tutte le cooperative italiane della grande distribuzione, per cui non potrà più disporre dei marchi Ipercoop e Coop e quindi non potrà più operare nel settore. Si profila un’ecatombe sociale ed economica. Per impedirla è scesa in campo la Regione Campania. Ieri il presidente della commissione attività produttive, Giovanni Mensorio, di concerto con l’assessore al ramo, Antonio Marchiello, ha convocato tutte le parti in causa. La commissione ha organizzato un’audizione per il prossimo 3 giugno. Appuntamento fissato alle 10 e 30. Sono stati invitati gli amministratori delegati di Margherita Distribuzione, Conad, GDM s.r.l e Coop 3.0 e le segreterie regionali di CGIL-CISL-UIL. Della situazione sono stati informati il presidente della giunta, Vincenzo De Luca, del consiglio regionale e i presidenti dei gruppi consiliari. Il tempo stringe. Attualmente la GDM gestisce gli ipermercati di Nola (centro commerciale Vulcano Buono, 90 addetti), e Giugliano (parco commerciale Grande Sud, 130 addetti). Entrambi questi ipermercati sono chiusi da dicembre, in attesa di una riapertura prevista a luglio ma che al momento appare impossibile. I dipendenti si trovano da cinque mesi in cassa integrazione a zero ore, con un’indennità mensile media di 450 euro che viene erogata dall’Inps una volta ogni quattro mesi. Intanto la cig scadrà il 27 giugno e non si sa come si proseguirà. Altrettanto buio è il futuro degli ipermercati attualmente operativi a marchio Ipercoop, cioè l’impianto capofila di GDM ricadente nel territorio comunale di Afragola ma compreso tra gli abitati di Acerra e Casalnuovo (136 addetti) e quello ubicato nel centro commerciale Quarto Nuovo (96 addetti). Qui Coop Alleanza 3.0 ha comunicato che l’utilizzo del marchio Ipercoop “non potrà andare oltre i limiti temporali del contratto”, cioè non oltre luglio 2022. Stesso discorso per i supermercati a marchio Coop di GDM dislocati a Castellammare di Stabia e a Torre Annunziata (20 dipendenti). Alla base della vertenza ci sarebbe la costituzione di una “newco” presentata a GDM da Coop Alleanza 3.0. Newco che ufficializzerebbe l’ingresso in Campania di un franchising Coop proveniente dalla Puglia. Ma questa operazione non è stata digerita da GDM, che secondo autorevoli indiscrezioni avrebbe accusato Alleanza 3.0, che nel frattempo ha cambiato i suoi vertici, di averle imposto condizioni vessatorie, pena la perdita dell’utilizzo dei marchi Ipercoop e Coop. “Vogliamo sentire tutte le parti in causa – anticipa però Giovanni Mensorio – l’assessore Marchiello è molto attento a questa problematica. Noi dobbiamo stare accanto ai lavoratori e alle loro famiglie. Io comunque sono ottimista – la speranza del presidente della commissione attività produttive – situazioni alternative possono essere trovate. In questo momento bisogna far sentire la presenza di tutti noi delle istituzioni. Dobbiamo lavorare per trovare una soluzione diversa da quelle proposta nei mesi addietro per cui non dobbiamo farne una questione di marchi o ditte ma di posti di lavoro e di impianti commerciali che devono essere volano di ricchezza per le nostre comunità. In questa direzione il recovery plan sarà un’opportunità straordinaria”.