Ancora nessuna schiarita sulla vertenza che coinvolge anche gli impianti di Afragola-Acerra e Quarto
La cassa integrazione Covid era scaduta da giorni, il 27 giugno, per cui fino il destino dei lavoratori degli ipermercati sembrava appeso a un filo: senza più lavoro da mesi e senza più nemmeno gli ammortizzatori sociali. L’altro ieri però è arrivata la boccata d’ossigeno: tra azienda e sindacati è stato firmato l’accordo per prolungare la cig. Dunque, ancora altre 15 settimane di cassa integrazione a zero ore Covid per i 214 addetti degli ipermercati di Nola e Giugliano, chiusi da sei mesi, e per i 268 addetti degli iper di Afragola-Acerra e Quarto. Sono tutti gestiti dalla GDM. L’azienda ha incontrato i sindacati di categoria, la Filcams-Cgil e la Uiltucs-Uil, con i quali ha stipulato l’intesa finalizzata al mantenimento occupazionale. Intanto l’Inps ha già approvato il provvedimento di sostegno al reddito. Cassa integrazione che coprirà il periodo dal 28 giugno scorso e fino al 9 ottobre prossimo. Restano però vari problemi di non poco conto per i lavoratori. Innanzitutto perché i soldi della cassa integrazione Covid sono erogati dall’Inps col contagocce, una volta ogni tre mesi in media. E l’ammontare di ogni indennità è davvero irrisorio: 430 euro al mese circa per la maggior parte dei contratti, che sono part time, sia pure a tempo indeterminato. In condizioni di lavoro normali i dipendenti degli ipermercati finiti in questa delicata vertenza potevano arrivare a guadagnare anche oltre mille euro al mese. Poi però la multinazionale francese Auchan ha deciso di andare via dall’Italia. Due anni fa al suo posto è subentrata la Margherita Distribuzione, una controllata della Conad. Ma alla fine anche la società bolognese è andata via lasciando gli ipermercati di Nola e Giugliano, ubicati rispettivamente nel centro commerciale Vulcano Buono e nel parco commerciale Grande Sud, nelle mani della GDM, che non appena è subentrata, cioè a febbraio, aveva annunciato il salvataggio di questi due impianti e la loro riapertura a breve scadenza, dopo un piccolo periodo di chiusura temporanea per ristrutturazione. Un’operazione che prevedeva anche il rafforzamento degli iper a marchio Ipercoop di Afragola-Acerra e Quarto con la contestuale espansione della presenza di GDM a Volla, Casoria e Battipaglia. Ma qualcosa è andato storto. Coop ha annunciato a marzo che non avrebbe più concesso a GDM l’utilizzo del suo marchio in franchising. A quel punto la società campana ha annunciato la crisi occupazionale e produttiva, tuttora in pieno svolgimento. Non ci sono notizie sul futuro prossimo. Non si sa se quando scadrà la cassa Covid, ormai in fase di esaurimento, gli ipermercati di Nola e Giuigliano riapriranno o meno. Rimane anche l’incognita sul destino degli impianti di Afragola-Acerra e Quarto perché Coop ha sottolineato che per questi due iper concederà l’utilizzo del marchio e dei suoi prodotti soltanto fino al luglio del 2022.

