Incendio doloso al Maschio Angioino

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E’ stato di natura dolosa l’incendio sviluppatosi la scorsa notte in un deposito degli uffici del Maschio Angioino, a Napoli. Lo rende noto il Comune, senza fornire dettagli sulla matrice del rogo poiché “ci sono indagini in corso”. ll deposito, nella Torre dell’Oro, conteneva documenti che sono stati in parte danneggiati dalle fiamme; il rogo non ha coinvolto le aree principali del monumento-simbolo di Napoli, come la Pinacoteca e la Sala della Loggia. L’area interessata, laterale rispetto all’ingresso del pubblico, è stata posta sotto sequestro. Le forze dell’ordine stanno conducendo le indagini per identificare gli autori del gesto.

In mattinata, per verificare i danni alla struttura, si sono recati per un sopralluogo l’assessore al Turismo Teresa Armato e il coordinatore delle politiche culturali Sergio Locoratolo. Il sindaco Gaetano Manfredi è costantemente aggiornato sulla vicenda. Domattina il museo civico di Castel Nuovo resterà regolarmente aperto al pubblico.

Le reazioni

“E’ inquietante quanto accaduto questa notte a Napoli in due luoghi simbolo della città. Il solo fatto che sia possibile introdursi liberamente all’interno di Palazzo Reale e del Maschio Angioino è preoccupante. Che poi si possano forzare gli uffici della soprintendenza e, poco distante, appiccare un incendio all’interno di una torre del castello è assolutamente inaccettabile. Chiedo che vengano svolte delle indagini approfondite per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili. E’ necessario capire se i due eventi siano collegati e se alle spalle possa esserci un disegno strutturato. Senza dubbio va aumentato il livello di sicurezza di questi edifici, evidentemente insufficiente. Il patrimonio culturale della città va difeso a ogni costo. Stanotte si è corso un rischio gravissimo, sia per i potenziali danni al patrimonio storico artistico della città, sia per i danni all’archivio del Comune. In queste strutture sono custoditi documenti importantissimi per la vita della città, la loro distruzione sarebbe un danno inimmaginabile. Si faccia massima luce su questa vicenda davvero preoccupante”. Così Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha ricevuto le segnalazioni da alcuni lavoratori dei due siti.