Il Tonale va: cig azzerata a Pomigliano entro il primo trimestre 2023

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Ordini sempre più in ascesa per il suv compatto Alfa Romeo. L’azienda annuncia ai sindacati la fine del contratto di solidarietà per l’inizio del nuovo anno   

 

La comunicazione è stata data ieri sera dalla direzione aziendale ai sindacati di fabbrica e si tratta di una notizia che dà una prospettiva immediata occupazionale e produttiva molto importante per la Stellantis di Pomigliano. A partire da gennaio infatti si andrà verso l’azzeramento dei contratti di solidarietà e quindi della cassa integrazione a rotazione che da 14 anni sta interessando i circa tre quarti dei 4300 dipendenti dell’impianto che produce la Fiat Panda, l’auto più venduta in Italia, e il suv compatto Alfa Romeo Tonale. Intanto è proprio il modello nuovo di zecca, il Tonale, in produzione da maggio nella grande fabbrica partenopea, che grazie al costante aumento degli ordini sta consentendo all’azienda di programmare la progressiva fuoriuscita dei lavoratori dalla cassa integrazione. “L’azienda – conferma Crescenzo Auriemma, segretario generale della Uilm Campania – ci ha fatto sapere che da gennaio ridurrà ad un solo turno la produzione della Panda per spostare i lavoratori impegnati sulla produzione dell’utilitaria verso la produzione del Tonale. Noi accogliamo positivamente questa notizia sperando che la cronica carenza della fornitura dei materiali possa mordere meno riducendo progressivamente le sue conseguenze con gli stop a singhiozzo della fabbrica”. Dal canto suo Biagio Trapani, segretario generale della Fim di Napoli, è sicuero che ormai “lo stabilimento di Pomigliano stia andando verso la fine degli ammortizzatori sociali”.

“Credo che sia ormai questa la prospettiva più che positiva – conclude Giuseppe Raso, segretario generale della Fismic di Napoli – in ogni caso spetterà a noi del sindacato vigilare al massimo per la buona riuscita di questo processo virtuoso”. A trainare la salita produttiva della fabbrica napoletana è la versione plug in del Tonale, che peraltro garantisce emissioni estremamente contenute. Ordini dunque sempre più in ascesa così come del resto ha confermato a novembre Jean Philippe Imparato, ceo di Alfa Romeo. Le prime anticipazioni della riduzione drastica della cassa integrazione sono giunte quando tra l’estate e i primi giorni di dicembre Stellantis ha comunicato la decisione di far lavorare sulla linea del Tonale 1360 addetti, tutti in fuoriuscita dal regime di cassa integrazione iniziato nel 2008. Ora invece l’intenzione è di aumentare ulteriormente la quota di lavoratori da impiegare a tempo pieno grazie alla nuova produzione Alfa Romeo. Nel frattempo però si spera anche di vedere ridotta la carenza cronica di forniture dei materiali dovuta alla crisi globale della produzione di componenti.