A Sant’Anastasia netturbini in preghiera (il VIDEO).
Magari a chi non è credente potrebbe sembrare una cosa ai limiti del ridicolo ma in un’epoca in cui per tanti napoletani l’unica certezza resta la religione cattolica andare in processione fino al santuario allo scopo di ottenere quello stipendio che nessuno più ti garantisce rappresenta davvero l’ultima speranza seriamente praticabile. E così accade che i 15 netturbini che si occupano dello spazzamento di strade e marciapiedi nel comune vesuviano di Sant’Anastasia, in ambasce a causa dei salari che non fanno capolino nei conti correnti da 14 giorni si rechino davanti al santuario della Madonna dell’Arco a pregare Lei, la Vergine, affinché interceda in loro favore presso chi di dovere. “Per la verità non è la prima volta che veniamo qui. Qui ci veniamo ogni mese”, racconta, tono più che serio, uno di loro, davanti al portone del famoso santuario mariano. “Ogni volta è sempre la stessa storia” – spiega un altro operatore ecologico – “dobbiamo avere ancora la tredicesima dell’anno scorso e seppure dovesse arrivare questo mensile, chissà quando, non sappiamo se avremo lo stipendio a dicembre insieme alla tredicesima”. “E’ una storia che deve finire – conclude Gennaro Croce, il sindacalista della Fismic che sta tentando di risolvere questa vertenza – quest’appalto, peraltro piuttosto oneroso per le casse comunali, subisce continui passaggi di mano, da un’impresa all’altra. Prima la Gardenia, che non ha rispettato né diritti dei lavoratori né contratto, poi la ditta attuale, la Gpn, che ritarda sempre i pagamenti. per non parlare del tfr pregresso: sparito”. “Non abbiamo neppure le attrezzature, equipaggiamenti adeguati e una sede degna di questo nome”, concludono le maestranze. Che mentre aspettano pregano la Madonna dell’Arco.



