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Il progetto “Tra Parco e Città”, promosso dal Comune di Ottaviano e finanziato dal GAL “ Vesuvio Verde”, per un turismo rispettoso dell’ambiente: il Palazzo Medici diventa realmente la “porta” del Parco e si riconosce il ruolo fondamentale della Montagna nel sistema socio- economico di Ottaviano. Le dichiarazioni del sindaco avv. Luca Capasso e dell’assessore prof. Biagio Simonetti. Un parco – giochi e il “verde” pubblico diventano, in questi tempi di pandemia, anche simboli di speranza: l’impegno di Vincenzo Caldarelli, consigliere delegato. E’ il momento di intitolare strade e luoghi pubblici a membri della famiglia Medici.

 

Il sindaco di Ottaviano, avv. Luca Capasso, ha comunicato che il Gruppo di Azione Locale (GAL) “Vesuvio Verde” ha finanziato con circa 200000 euro il progetto “Tra Parco e Città”, promosso dal Comune e che prevede “la “digitalizzazione” e la piena fruizione di sentieri per i turisti, con itinerari percorsi da mezzi eco- sostenibili (biciclette elettriche)”. Saranno “recuperati” gli spazi su cui si affaccia il Palazzo e la via di accesso ai giardini che Giuseppe III Medici creò lungo il sentiero che portava nella “selva di Montevergine”.Il progetto prevede anche l’impianto di stalli alimentati dall’energia solare in cui verranno sistemate, a disposizione dei turisti che vogliono percorrere i sentieri del Parco, “biciclette elettriche di ultima generazione a pedalata assistita”: un Info- Point collocato in “una piccola baita in legno” coordinerà il movimento dei turisti e la distribuzione delle biciclette. Il sindaco, nel suo “post”, ha sottolineato l’impegno dell’assessore al turismo prof. Biagio Simonetti, che è anche membro del consiglio direttivo del “GAL”, questo “gruppo di azione” costituito, con il Comune di Ottaviano, dai rappresentanti di “altri 8 Enti Pubblici, 16 soggetti privati e 13 associazioni”. Poiché la storia ritorna spesso sulle strade maestre, fa bene il sindaco a dire che il finanziamento consentirà di valorizzare “ulteriormente il Palazzo Mediceo, simbolo di Ottaviano e della crescita culturale della nostra città”: usò il termine “simbolo” il dott. Michele Saviano, quando da sindaco “concesse” all’ Ente Parco del Vesuvio l’uso del Palazzo: quella “concessione” cambiò definitivamente i termini della politica e dell’ economia di Ottaviano, perché fu chiaro che la Montagna ritornava al centro della nostra storia e l’economia turistica e la tutela dell’ambiente diventavano elementi essenziali del nostro sistema sociale e culturale. Il progetto “Tra Parco e Città”, che rientra nel piano regionale di “sviluppo locale”, viene approvato in un momento in cui l’Amministrazione Comunale provvede a ridisegnare aspetti importanti del nostro sistema urbano e ad ampliare l’offerta dei pubblici servizi. Grazie all’ impegno di Vincenzo Caldarelli, consigliere delegato ai lavori pubblici e al “verde” pubblico, la Città Metropolitana ha finanziato, con 35000 euro, l’allestimento di un parco giochi: la sede prescelta è lo spazio a ridosso della strada che recentemente è stata aperta tra via Ferrovia dello Stato e via Perri. Questo parco è anche il simbolo della nostra speranza che la vita della comunità incominci tra non molto a svolgersi di nuovo secondo i principi e i valori che la pandemia sta ancora squassando: il sorriso dei bambini è la luce che dissolve il buio. Ha lo stesso valore simbolico ed è significativo contributo alla bellezza della nostra città  il “verde” delle piante che il consigliere Vincenzo Caldarelli ha fatto sistemare davanti al Palazzo Medici, lungo le strade cittadine e anche intorno allo spazio che è stato riservato per la sgambatura dei cani. Infine, due considerazioni. La realizzazione del progetto “Tra Parco e Città” presuppone che l’Ente Parco provveda a mettere in sicurezza in modo organico e definitivo la rete dei sentieri della “nostra” Montagna, il cui asse è costituito dal così detto “sentiero n.1”: affronterò il tema in un prossimo articolo. Inoltre, credo che sia venuto il momento di dedicare spazi pubblici e strade alle figure più importanti della famiglia Medici. La commissione per la toponomastica ritenne, molti anni fa, che fosse meglio procedere all’intitolazione solo dopo la sistemazione organica del Centro Storico. La storia di Ottaviano, lo splendore dell’edificio che fu delle suore francescane, la logica del turismo, le competenze che alcuni Ottavianesi possono mettere a disposizione della città e il ricordo del genio di Gaetano Capasso suggeriscono un progetto di cui parlerò al momento opportuno.