Il Napoli si consacra a Bergamo: nel bene e nel male Osimhen è sempre più decisivo

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Dopo alcuni giorni passati interamente a parlare dell’auto rubata a Kvaratskhelia, il campo è finalmente tornato protagonista: nell’anticipo del sabato alle 18 il Napoli si impone per 1-2 contro l’Atalanta al Gewiss Stadium, consolidando il primato in classifica con un vantaggio di 6 punti sul Milan. Molti sono i motivi per cui questa partita poteva essere una trappola, tra le fatiche settimanali a Liverpool (mentre l’Atalanta ha avuto a disposizione l’intera settimana), una possibile ricaduta mentale dopo la sconfitta, le già citate polemiche per quanto accaduto a Kvara, l’infortunio dello stesso georgiano.

Il Napoli però conferma di avere una personalità fuori dal comune e di non sentire minimamente la pressione, ribaltando anche l’iniziale svantaggio, che avrebbe potuto tagliare le gambe. Decisamente straripante Osimhen, che con le sue giocate ha deciso il match, confermando il grande miglioramento tecnico in occasione del perfetto assist (dopo un estenuante duello con Demiral) per il gol decisivo di Elmas.

Proprio il macedone, scelto in maniera quasi impopolare come sostituto di Kvara, evidenzia l’ennesima perfetta lettura della partita da parte di Spalletti, che ha capito la necessità di un giocatore più difensivo rispetto a un Raspadori per coprire meglio gli inserimenti del quinto di destra dell’Atalanta. In questa situazione è possibile lanciare una provocazione: siamo proprio sicuri che la pausa Mondiale arrivi nel momento giusto?