Il Milan firma un patto col diavolo e passa in semifinale: decisivi l’arbitro e Kvara

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Al Maradona si consuma lo psicodramma: al termine di una partita piuttosto tesa e ricca di momenti, il Milan elimina il Napoli dalla Champions League qualificandosi per le semifinali, dove presumibilmente affronterà l’Inter. Il Napoli parte con l’atteggiamento giusto mettendo sotto i rossoneri che, come prevedibile, giocano di catenaccio e contropiede.

La tattica di Pioli si rivela vincente perché Osimhen viene ingabbiato alla perfezione da Kjaer e Tomori e mette a disposizione di Leao delle praterie ampiamente sfruttate (anche grazie a un Napoli incapace di imparare dagli errori dell’andata: vedasi il mancato fallo fatto in entrambi i gol del Milan). Nonostante l’ottima prova difensiva del Milan, non si può negare che il mancato penalty per il Napoli sullo 0-0 sia stato decisivo: aldilà della gravità di non assegnare un rigore del genere nell’epoca del Var, la partita avrebbe avuto un andamento diverso.

Tra i singoli spicca chiaramente Meret che, con le due parate prodigiose su Giroud, aveva fatto pensare e sperare che la serata potesse avere un epilogo diverso. Notevole anche Juan Jesus, che stasera non ha fatto rimpiangere Kim; chiaramente protagonista in negativo è Kvara, il cui errore dal dischetto pesa come un macigno. Dopo questa serata restano solo i rimpianti di aver sprecato un’occasione irripetibile per raggiungere quello che fino a qualche mese fa era solo utopia e che improvvisamente era divenuto più di un pensiero.