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Montevergine  è un “luogo” in cui si congiungono, nella realtà e nel simbolo, i valori della religione, della storia, dell’ambiente. La Montagna diventa la protagonista dei progetti di “ripresa” della città e delle strategie per un nuovo sviluppo socio – economico. L’attenzione dell’ Amministrazione Comunale per la riqualificazione del sistema viario di Ottaviano.   

 

Nella seduta del Consiglio Comunale che si è tenuta l’8 giugno il consigliere Vincenzo Caldarelli, delegato “ai Lavori Pubblici”, ha elencato con cura tutti i progetti disegnati dall’ Amministrazione Capasso per riqualificare e ristrutturare il sistema viario di Ottaviano, in superficie e nelle fondamenta. Di particolare importanza sono i piani per sistemare via Paradiso, via Orto e, in modo radicale, via Riella – che verrà liberata dalla minaccia costante delle pozze e dei rivoli d’acqua-; per “riqualificare” il percorso podistico che si snoda tra via Lucci, via Mattia Doria, via San Domenico e via Palizzi; per eliminare “il rischio idraulico” a via Mozzoni; per ricostruire il decoro  di via Carmine, di via San Giovanni, di via Salita Piediterra e di piazza Piediterra, di piazza San Francesco, di piazza Durelli, di piazzetta Ammirati; per la “riqualificazione di alcune strade di collegamento,  e, tra queste, via L. Carboni, via Sarno, via Manzoni, via Prisco di Prisco, via Querce, via Recupe, via D. Confuorto, via L. Settembrini”. Grazie all’impegno della dott.ssa Virginia Nappo, titolare dell’assessorato “alla Scuola”, verrà messa in totale sicurezza – sicurezza antisismica e antincendio- la sede “storica” dell’ I.C. D’ Aosta.  I fondi verranno reperiti attraverso la partecipazione a bandi dello Stato e della Regione Campania. La riqualificazione del sistema viario è dettata da esigenze concrete e, in questo momento storico, ha, come già scrissi, un valore simbolico, perché “dice” che Ottaviano, dopo il buio della pandemia, riparte.

Ma c’è, nella relazione del consigliere Caldarelli, un passaggio importante, dedicato alla “ricostruzione” del “percorso naturalistico” che parte dal Palazzo Medici e sale alla chiesa di Montevergine: questo percorso, nelle intenzioni dell’Amministrazione guidata dall’ avv. Luca Capasso, farà parte di una “via” che, collegando la storia, il paesaggio urbano e la Montagna,si svilupperà lungo  il Centro storico, la Chiesa dell’Oratorio, il Palazzo Medici, il “luogo” di Montevergine, e salirà fino alla Carcova, che è uno dei “trionfi” della Natura del Somma – Vesuvio. Un altro di questi “trionfi”, il sentiero “Cognoli”, è stato riqualificato anche con il concreto sostegno della Città Metropolitana. Ricordo che Ottaviano aspetta investimenti e progetti dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Montevergine è un “luogo” perché rappresenta i valori della religione, della Storia, della Natura. Ho già parlato della festa che si teneva a Ottaviano e che ha chiamato nella nostra città, per molti anni, folle di “ospiti”, e Maestri della danza e del canto popolare (vedi foto in appendice). Mi piace ricordare che il culto della Madonna di Montevergine venne istituito nel 1883, in una Ottajano flagellata da un’epidemia di “febbre tifoidea” e stremata – ci dicono le carte – nelle finanze pubbliche e in quelle private. Ma le parole che il consigliere Vincenzo Caldarelli dedica ai “sentieri” reali e virtuali del Somma confermano che il Sindaco e gli amministratori sanno che verso la Montagna si dirigerà la “strada” della ripresa di Ottaviano, una “strada” in cui troveranno armonia il rispetto della Natura, il turismo del “verde” e dei paesaggi “aperti” e il turismo della buona cucina. I ciclisti e i “camminatori” che ogni giorno vedo salire, in gran numero, verso le selve e i “tuori” del Somma rappresentano un fausto auspicio. Certo, per costruire questa “strada” è necessario che ai visitatori sia permesso di conoscere anche il patrimonio d’arte e di storia della nostra città. Ma della bellezza e della ricchezza di questo patrimonio è indispensabile che gli Ottavianesi per primi acquisiscano piena consapevolezza: e dunque diventa indispensabile il sostegno degli Istituti scolastici. Ma di tutto questo parleremo con calma, deis iuvantibus.