«Basta roghi e basta inceneritore». Tensioni con il sindaco.
Migliaia di persone ieri hanno partecipato al corteo contro l’escalation dei roghi tossici e l’annuncio della Regione Campania di voler aggiungere una quarta linea di incenerimento dei rifiuti nel termovalorizzatore di Acerra. E’ stato il primo segnale nell’hinterland della ripresa della mobilitazione popolare per il diritto alla salute e ad avere un ambiente sano e vivibile. In testa al corteo che si è sviluppato per le strade del centro di Acerra ieri sera c’erano anche le donne di via primo maggio, una zona funestata dalle esalazioni di una discarica di rifiuti industriali che non accennano a spegnersi. Questa situazione ha fatto alimentare la tensione proprio nella tarda serata di ieri, al termine della manifestazione. Sotto il municipio c’è stato un brutto battibecco tra il sindaco Raffaele Lettieri e una signora che abita nell’area flagellata dai fumi dello sversatoio chimico. A quel punto una piccola folla si è piazzata davanti all’auto del primo cittadino. La gente era inviperita. Solo l’intervento della polizia è riuscito a mettere sotto controllo la situazione e a fare il modo che Lettieri potesse rientrare a casa.







