Il futuro si chiama Aerotech Academy: Leonardo assume altri 19 giovani (foto)

0
2370
I giovani ingegneri campani nell'Aerotech Academy presso lo stabilimento Leonardo di Pomigliano
I giovani ingegneri campani nell'Aerotech Academy presso lo stabilimento Leonardo di Pomigliano

Finora nella scuola di alta formazione realizzata nella grande fabbrica aeronautica di Pomigliano si sono diplomati 45 ingegneri tutti assunti dall’azienda     

 

Giovani ingegneri neolaureati, tutti campani, che invece di emigrare al nord o all’estero studiano in una fabbrica napoletana dove, al termine dei corsi di formazione, vengono anche assunti. E’ il fenomeno in controtendenza che sta avvenendo alla Leonardo di Pomigliano, un piccolo miracolo che di recente ha visto l’assunzione di 19 giovani, tutti diplomati a giugno presso l’Aerotech Academy, la scuola di alta formazione tecnologica realizzata due anni e mezzo fa nel grande impianto aeronautico grazie a una collaborazione tra l’università di Napoli Federico II e il gruppo Leonardo.

 

Intanto, con l’assunzione di questo gruppo di 19 ingegneri, sale a 45 il numero di giovani della nostra regione reclutati nello spazio di appena un biennio nello stabilimento pomiglianese. L’anno scorso infatti erano già stati presi da Leonardo 26 neoingegneri. Un percorso occupazionale fulmineo. Tre mesi fa i 19 studenti del secondo anno dell’Aerotech Academy appena assunti avevano ricevuto i diplomi durante una cerimonia nella fabbrica aeronautica campana. I titoli erano stati consegnati da Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e della Città Metropolitana e, all’epoca della realizzazione dell’Academy ministro dell’Università, da  Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, e da Luigi Carrino, presidente del DAC, il Distretto Aerospaziale Campano. E alla fine è giunta la notizia tanto attesa: gli studenti sono stati tutti assunti da Leonardo.

 

“Il mio progetto – racconta Vincenzo Orticalco, 26 anni, ingegnere – punta alla realizzazione di uno meccanismo in grado di misurare con estrema precisione i fori di assemblaggio degli aerei”.  “Io invece sono entrato nella Leonardo – aggiunge Luca Marchese, 28 anni, anche lui ingegnere – con un progetto per l’esatta identificazione e classificazione dei difetti di fusoliera”. Nel frattempo è partita la terza edizione del nuovo corso di alta formazione, nel quale stanno studiano altri 25 giovani neolaureati in ingegneria. All’Academy si può accedere ogni anno partecipando a un bando pubblicato dal sito della Federico II. L’alta formazione si basa su tematiche di frontiera dell’ingegneria. L’Aerotech Campus fa infatti parte della rete dei Leonardo Labs, i laboratori di innovazione tecnologica di Leonardo, e costituisce uno dei centri di innovazione su materiali e processi produttivi per l’intero gruppo. Il campus favorisce l’innovazione e l’apertura a nuove soluzioni tecnologiche in linea con i trend di mercato, avvalendosi del supporto della Federico II. Gli studenti presentano i loro project work incentrati sui temi chiave dell’attuale scenario economico-produttivo. Tra questi, spiccano l’innovazione tecnologica per le aerostrutture, l’industria 4.0, i processi di sostenibilità e digitalizzazione per la fabbrica del futuro e le frontiere dei velivoli di prossima generazione. Secondo quanto riferisce l’azienda durante i nove mesi di percorso formativo i ragazzi hanno aumentato le loro competenze teoriche e sviluppato capacità operative concrete, immediatamente spendibili in azienda su progetti industriali caratterizzati da un elevato livello tecnologico.

 

 

“Lo sviluppo di nuove competenze tecniche e organizzative è un prerequisito essenziale per governare il business in una fase di trasformazione tecnologica” – aveva dichiarato Profumo in occasione della consegna dei diplomi, a giugno – “l’Academy rappresenta un esempio vincente della sinergia che Leonardo ha instaurato con il mondo universitario e della ricerca perseguendo lo sviluppo delle competenze secondo un modello di open innovation collaborativa”. Soddisfazione anche dal mondo sindacale. “L’Academy si sta rivelando un volano di sviluppo produttivo e occupazionale”, commenta Giuseppe Raso, segretario generale di Napoli del sindacato metalmeccanico Fismic.