Guerra ai botti illegali, provincia blindata: blitz in depositi e bancarelle. E la bomba D10s fa paura…

0
739

Siamo sempre più vicini alla vigilia di Capodanno e, oltre ai continui controlli sul territorio di bar, ristoranti e locali vari, le forze dell’ordine dovranno anche tenere d’occhio la questione dei botti illegali.

Già da qualche giorno sono arrivate notizie di controlli e sequestri di fuochi pirotecnici non a norma, ricordiamo il caso di Somma Vesuviana, i diversi episodi accaduti in varie zone di Napoli per cui sono scattati anche degli arresti e il sequestro della fabbrica clandestina di fuochi pirotecnici di Piazzolla di Nola avvenuto agli inizi di dicembre.

Fuochi d’artificio venduti illegalmente che aprono un mercato nero di botti in tutta Napoli e provincia non indifferente: si va dai grandi classici fino ad arrivare alla “leggendaria” Bomba Maradona (oggi D10s), botto creato appositamente in onore di Diego che dalla morte dell’ex campione è risultata una delle più utilizzate.

Si parla di tonnellate di botti clandestini che risultano anche molti pericolosi in quanto di grossa carica e per questo, se non maneggiati da professionisti con grande esperienza, il rischio è che sfoci in tragedia. Servirebbe in questo senso interessarsi maggiormente alla questione e attivare continue campagne di sensibilizzazione contro l’utilizzo di questo tipo di botti illegali anche in funzione della protezione del benessere degli animali e dell’ambiente che ci circonda (come quella iniziata da alcune scuole di Napoli nel 2012), perché c’è sempre un modo per inseguire la legalità, non infrangere le regole e divertirsi ugualmente, anche quando si tratta di fuochi pirotecnici.