Dal 15 settembre fino al 31 dicembre, quando è prevista la scadenza dello stato d’emergenza sanitaria, scatta l’obbligo del green pass per tutti i dipendenti pubblici e privati. De Luca: “Evitare che l’Italia precipiti in una nuova ondata di contagio ed evitare che l’economia italiana si blocchi a fine settembre-inizio ottobre”.
Fabbriche, aziende, uffici, studi professionali: meno di un mese e dal 15 settembre il vaccino sarà obbligatorio anche per tutti i dipendenti pubblici e privati. A stabilirlo il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 16 settembre che prevede per i lavoratori privati e pubblici senza green pass la sospensione dello stipendio a partire dal primo giorno, mentre nelle imprese con meno di 15 dipendenti la sospensione scatterà dal quinto giorno.
“C’è stata una lunga discussione sul green pass, le posizioni della stragrande maggioranza degli italiani alla fine hanno avuto una conclusione positiva attraverso le decisioni espresse dal governo” spiega il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che aggiunge “Il governo ha deciso di difendere fino in fondo la salute dei nostri concittadini e l’economia del nostro Paese. Le misure relative al green pass rispondono a questa doppia esigenza: evitare che l’Italia precipiti in una nuova ondata di contagio ed evitare che l’economia italiana si blocchi a fine settembre-inizio ottobre”.
Una misura, dunque, necessaria per incrementare il numero di vaccinati e scongiurare anzitempo il rischio di nuove ondate di contagi in vista della stagione invernale, a cui il covid da più di un anno si è dimostrato essere particolarmente affezionato. L’obbligo del green pass riguarderà tutti i dipendenti che dovranno esibire su richiesta la certificazione verde, ma anche i lavoratori che svolgono la propria attività nella Pubblica Amministrazione o presso privati con contratti esterni. Tra le categorie coinvolte rientrano, oltretutto, colf, baby sitter, idraulici, elettricisti e collaboratori familiari. Inoltre, l’obbligo è esteso anche ai titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.
“Hanno reso obbligatoria la vaccinazione anche per i Sindaci, i Presidenti delle Regioni, gli esponenti istituzionali. Meglio tardi che mai. Ci avete messo un anno per capire che i vertici istituzionali erano quelli che dovevano vaccinarsi per primi. Non solo per dare l’esempio, cosa utile come stiamo vedendo in queste settimane, ma anche perché – e mi riferisco in maniera particolare ai Presidenti di Regione – da loro dipendono i sistemi sanitari. Dunque, è una priorità assoluta” aggiunge il governatore De Luca.
Un provvedimento importante che sarà soggetto a ulteriori limature. Il capitolo smart working rappresenta, a tal proposito, un nodo non facile da sciogliere. La possibilità del lavoro agile sarà lo strumento principale per aggirare l’obbligo del green pass, ma non sarà così facile ottenere il permesso del lavoro da casa senza prima averlo concordato con il titolare. Insomma, lo smart working non potrà essere ottenuto automaticamente. Importante chiarire, però, che il green pass non obbligherà i dipendenti che già hanno adottato la modalità di lavoro agile a un ritorno in ufficio, ma a tal proposito il ministro Brunetta sta spingendo per un ritorno massiccio in presenza quantomeno per i lavoratori impegnati nella Pubblica Amministrazione.

