Qualcuno, per conto del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, si era affrettato a smentire tutto. E invece Marì Muscarà ha pubblicato le prove dell’amara verità
Era stata la consigliera regionale Marì Muscarà a svelare, il 4 marzo scorso, il contenuto dell’audizione dei sindaci della piana del Sele, audizione decisa dal presidente della commissione trasparenza, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nunzio Carpentieri. “E’ incredibile – la rivelazione di Muscarà – Carpentieri ha proposto alla giunta regionale di inviare ad Acerra i rifiuti salernitani prima spediti in Tunisia e poi, dopo lo scoppio dello scandalo, tornati indietro e parcheggiati nel porto di Salerno. Intanto i sindaci di quella zona non li rivogliono rivendicando la vocazione agricola dei loro territori. E allora Carpentieri ha avuto la “geniale” idea di farli stoccare e incenerire ad Acerra. Vogliono usare, quello di Acerra si, un territorio a storica vocazione agricola come la solita soluzione dei problemi ambientali. Ma Acerra ha già pagato la scelta scellerata dell’inceneritore e di un polo dei rifiuti abnorme, ha avuto impianti chimici che l’hanno intaccata nel profondo e ancora attende le bonifiche delle discariche interrate. Quindi chiedo a questi signori: la volete uccidere una volta per tutte ?”. Parole finite sui giornali, sia cartacei che on line. Parole poi smentite seccamente da esponenti locali, acerrani, di Fratelli d’Italia, che con frasi ai limiti dell’offensivo, sia nei riguardi dell’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo che degli stessi giornalisti, hanno negato che fosse stato Carpentieri ad avanzare la “proposta indecente” di risolvere ad Acerra il problema dei rifiuti tornati dalla Tunisia. A rendere meno chiara la faccenda c’è poi stato un comunicato del capogruppo regionale di FdI, che subito dopo la pubblicazione sui media della proposta di Carpentieri si era affrettato a sostenere che Fratelli d’Italia fosse decisamente contraria all’ipotesi di trasferire gli scarti ad Acerra. Una smentita tutta politica del capogruppo, dunque. Ma la smentita firmata da Carpentieri non è mai arrivata. Alla fine però tutta la verità è venuta a galla. Ieri Marì Muscarà ha pubblicato sui social il resoconto stenografico ufficiale della Regione Campania di quell’audizione galeotta. Dentro ci sono le parole testuali del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Carpentieri appunto: “Ci si chiede perché le operazioni di stoccaggio e caratterizzazione non siano state disposte presso il termovalorizzatore di Acerra”. Di seguito il resoconto della Regione (cliccare sul link).
resoconto audiozione 4 marzo 2022 rifiuti

