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Paura  Coronavirus: durante la riunione tenuta oggi pomeriggio con i sindacati la Fiat di Pomigliano ha annunciato che prolungherà lo stop annunciato martedi scorso, dopo lo sciopero spontaneo dei lavoratori della catena di montaggio coperto dalla Fiom, stop poi attuato da mercoledi. Il rientro in fabbrica era previsto per lunedi mattina. Ma oggi l’azienda, accogliendo solo in parte la richiesta dei sindacati di fermare tutto per almeno un paio di settimane,  ha detto che prolungherà il fermo fino a tutto martedi. Rientro, dunque, fissato a mercoledi mattina. A ogni modo Fim, Fiom, Uilm e Fismic hanno chiesto ad FCA di tenere martedi mattina una riunione di verifica. “Tutti i lavoratori dovranno essere dotati di guanti e mascherine, tutta la fabbrica dovrà essere perfettamente sanificata e dovrà essere  garantito il rispetto della distanza di un metro tra ogni dipendente: se martedi non vedremo che queste condizioni non ci saranno ancora in fabbrica non si torna. La salute dei lavoratori viene prima di ogni cosa”, ha fatto sapere Felice Mercogliano, della segreteria nazionale Fismic. “Nell’impianto logistico di Nola invece si lavorerà regolarmente – aggiunge Biagio Trapani, segretario generale della Fim Cisl di Napoli – comunque attendiamo l’incontro di verifica di martedi”. Coronavirus nel polo delle grandi fabbriche. Nell’Avio Areo, impianto attiguo alla Fiat, si tornerà al lavoro martedi, dopo i due casi di coronavirus che hanno coinvolto due impiegati. Sempre aperta infine la Leonardo ex Alenia, l’altra grande fabbrica di Pomigliano, 3mila addetti.