Elezioni ad Acerra, la mossa “spiazza tutti”: Tito D’errico candidato sindaco. Centrosinistra in stallo

0
2299

Il medico reumatologo scioglie la riserva e accetta la candidatura. Continua però la polemica sul piano urbanistico. Ma il centrosinistra è indeciso. Adinolfi scende in campo per il centrodestra con il suo movimento, “Popolo della Famiglia”      

 

E’ stata rotta in men che non si dica, il giorno dopo la visita del presidente della Repubblica, la tregua armata in vista delle elezioni comunali ad Acerra. Ieri il centrosinistra che fa capo al PD e alla componente civica del presidente del consiglio comunale, Andrea Piatto, ha lanciato strali contro la maggioranza del sindaco Raffaele Lettieri, responsabile, secondo quanto si dichiara, di “aver fatto bocciare dalla Città Metropolitana il Puc, il Piano urbanistico comunale, riempiendolo di obiettivi da speculazione edilizia”. Poi però, proprio nella stessa serata di ieri, la maggioranza si è ripresa la scena annunciando di aver trovato l’erede di Lettieri, non ricandidabile come primo cittadino perché al termine del suo secondo mandato. Dunque, il candidato a sindaco alle prossime comunali della coalizione “centro,sinistra”, ma aperta ad altre forze civiche, si chiama Tito D’Errico. E’ un medico reumatologo, ha 59 anni, ed una esperienza da amministratore. E’ stato vicesindaco di Lettieri nella prima consiliatura, dal 2012 al 2017. “Ho accettato la candidatura a sindaco – dichiara a caldo D’Errico – per amore verso la mia terra e la mia comunità. Si sono realizzate le condizioni per le quali diverse forze politiche e civiche si sono polarizzate attorno alla mia persona con l’obiettivo di attuare un programma condiviso, sostenibile ed inclusivo. Mi propongo e ci proponiamo – sottolinea – di lavorare con competenza nell’esclusivo interesse della comunità tutta. Ringrazio la nascente coalizione per la fiducia riposta in me e sono certo che con il contributo di tutti noi saremo capaci di ottenere il consenso della città”. Sono dieci le compagini civiche della coalizione che sostiene Tito D’Errico: “Acerra Cresce”, “Acerra Popolare”, “Movimento Cittadino Fare”, “Acerra Libera”, “Siamo Acerra”, “Iniziativa Democratica Acerra”, “Azione Acerra”, “Acerra Europa Verde”, “Acerra al Centro”, “Acerra Insieme”.  Ma il centrosinistra insiste sulla bocciatura del Puc. Secondo la Città Metropolitana il nuovo strumento urbanistico prevede troppi nuovi alloggi residenziali (2382), pochi servizi e una pianificazione sbagliata degli insediamenti produttivi. E’ la seconda volta in poco più di due anni che l’ente di piazza Matteotti boccia il piano  adottato dalla giunta acerrana. La prima fu nel 2019. Pure in quell’occasione furono giudicati eccessivi i circa 3mila nuovi alloggi pianificati entro il 2027. “Nonostante i rilievi della Città Metropolitana e quelli nostri – scrivono Salvatore Maietta e Giuseppe Candido, di Democratici per Acerra – hanno insistito su una crescita urbanistica insostenibile: una proposta inaccettabile, finalizzata all’espansione edilizia anche nelle aree agricole”. Piatto aggiunge che “lo smantellamento del Puc operato dalla Città Metropolitana è il frutto dell’esclusione operata dal sindaco e dalla giunta del consiglio comunale e della città”. Duro il PD. “E’ un fallimento la pianificazione urbanistica del sindaco Lettieri – sottolinea il segretario cittadino, Carmine Siracusa – che con la logica dell’uomo solo al comando non è riuscito a dotare Acerra di uno strumento vero di sviluppo, peraltro senza includere un nuovo stadio comunale ma inserendo l’abbattimento di una scuola”. Comunque la maggioranza non commenta la questione, forse un segnale della consapevolezza di poter partire alle elezioni con un notevole consenso. Una consapevolezza rafforzata dalle divisioni attuali nel centrosinistra. La portavoce cittadina del Movimento Cinque Stelle, Carmela Auriemma, sta valutando da giorni se dare il via o meno all’alleanza con Il PD. Si sta registrando il pressing dei parlamentari M5S, puntato all’alleanza con il Partito Democratico nei comuni al voto, a partire da Acerra e passando per Nola e Somma Vesuviana, fino a Portici, dove l’altro ieri il sindaco uscente, Enzo Cuomo, ha reso nota la volontà di un accordo con i pentastellati. “Trovare la massima sinergia”, il messaggio di Luigi Di Maio. Per quanto riguarda invece il centrodestra, che scenderà in campo con le tre liste di Fratelli d’Italia, Forza Italia e con una civica della Lega, c’è da registrare lo sbarco ad Acerra del Popolo della Famiglia, movimento politico di ispirazione cristiana fondato da Mario Adinolfi, il giornalista e blogger noto per le sue prese di posizione provocatorie e fautrici di accese polemiche. Il coordinatore provinciale Fabio Riccio ha annunciato la partecipazione al fianco del centrodestra. “Sarà una coalizione – dichiara – moderata e dai valori cristiani”.