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E’ il primo candidato a sindaco ormai certo, ufficiale, della strategica Pomigliano, la città delle grandi fabbriche portanti d’Italia, la FCA, la Leonardo, l’Avio, la città del ministro degli Esteri e leader M5S Luigi Di Maio. Dunque, Vincenzo Romano, avvocato penalista, 45 anni, si presenta candidato per la poltrona più importante del municipio in una coalizione composta da Italia Viva e da due liste civiche, “La Città che Vale” e “Futura”. E’ una candidatura importante, appena “benedetta” da Matteo Renzi in persona e dal suo uomo di fiducia in Campania, l’onorevole Gennaro Migliore. Romano è stato consigliere comunale di opposizione tra il 2010 e il 2015 tra le fila del Pd. Del Pd è stato anche segretario cittadino per poi uscire dai democrat l’anno scorso e aderire al progetto politico dell’ex presidente del Consiglio. “In questo momento così difficile – spiega Romano – sono convinto un progetto politico debba dare certezze, debba dare risposte sia sul fronte sanitario che occupazionale. Ci vorranno capacità e competenze in grado di concretizzare questi obiettivi”. Nella coalizione che sostiene Romano figurano personaggi locali di varia estrazione sociale. “Ci sono avvocati, medici, ingegneri, architetti, studenti, operai – spiega il candidato renziano – questa mia candidatura è il risultato di una esperienza politica territoriale consolidata”. Romano esclude a priori passi indietro, cioè la possibilità di ritirare la candidatura di fronte a quella di un’altra coalizione con cui allearsi. “Un’eventualità del genere sarebbe una totale contraddizione – risponde Romano – devo rispettare le persone che hanno lavorato con me per tanto tempo e per giungere a questo primo risultato”. Già pronte le modalità. A causa del Covid Romano invierà per via postale una lettera di presentazione agli elettori. Scongiurato il rischio di eventi pubblici basati sugli assembramenti quindi. Sarà creato anche uno spazio digitale, un sito internet. “Sicurezza sanitaria e lavoro”, i due pilastri programmatici della coalizione di centro riformista e liberale.