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Panorama di Casalnuovo
Panorama di Casalnuovo

Una città molto difficile, quasi 50mila abitanti stipati in un fazzoletto di territorio nel quale per decenni hanno fatto il bello e il cattivo tempo gli interessi nell’edilizia. Intanto Casalnuovo di Napoli, appena pochi chilometri alla porta nordest del capoluogo, si sta preparando alle elezioni comunali, dopo un lustro di governo retto dal sindaco Massimo Pelliccia, 47 anni, avvocato, a capo di una coalizione civica da cui spiccano anche esponenti politici di centrodestra. Pelliccia si ricandiderà alla prossima tornata, lo ha annunciato il mese scorso. Da queste parti sono per il momento quattro i candidati ufficiali, il sindaco uscente e poi Giovanni Nappi, 45 anni, consulente del lavoro, Espedito Iasevoli, 47 anni, avvocato, e Christian Cerbone, 37 anni, fotografo, attualmente unico consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle. C’è però una grande incognita, un “quinto incomodo” che potrebbe profilarsi all’orizzonte. E’ l’incognita relativa all’ex sindaco Antonio Peluso, 64 anni, avvocato e funzionario ministeriale. Non si sa se irromperà a sorpresa nella sfida locale come candidato oppure come sostenitore di qualcuno degli altri candidati. C’è molta incertezza sulla questione.  Peluso è stato per tre volte primo cittadino, dal 1997 al 2006 e dal 2010 alla primavera del 2015, quando è stato battuto al ballottaggio per soli 214 voti da Pelliccia: una differenza di appena l’1,3 %. All’epoca però il candidato sconfitto al secondo turno poteva contare sull’appoggio di ben 12 consiglieri comunali mentre Pelliccia ne contava appena 6, da qui la definizione di “anatra zoppa” affibbiata all’esecutivo dell’attuale sindaco uscente. Ma sono trascorsi cinque anni da allora. Nel frattempo il primo cittadino, a maggio, oltre ad aver annunciato la sua ricandidatura ha anche assicurato di aver “piano piano creato – sono le sue parole – una maggioranza” che lo sostiene in consiglio. Una prova di questa maggioranza, sia pure risicata, è l’ultimo voto dell’assemblea cittadina sull’esproprio dei terreni per la realizzazione della prima piscina comunale di Casalnuovo e dei servizi annessi: grazie alla presenza di 13 consiglieri su 24 la delibera è passata. A ciò si deve aggiungere l’annuncio di una serie di cantieri e lavori che il sindaco sta inaugurando o si appresta a inaugurare. Si tratta di un’iperattività che sta certamente avvantaggiando Pelliccia in vista delle urne. Pelliccia che ieri ha peraltro reso noto di essere stato nominato vicepresidente dell’Anci. “Sono felice di annunciare che oggi ho ricevuto la nomina di vicepresidente di Anci Campania, l’Associazione nazionale dei comuni italiani. Ringrazio il presidente Carlo Marino per avermi scelto tra tanti sindaci campani: onorerò questo ruolo con responsabilità ed impegno. Avanti, sempre insieme!”, la sua dichiarazione pubblicata su Facebook. Si perché è proprio Facebook, il social network per eccellenza, a farla da padrone in questa campagna elettorale ancora caratterizzata dalla “dittatura” del distanziamento sociale imposto dal Coronavirus. Tutto si sta consumando nell’agorà virtuale del web, anche a suon di insulti e avvertimenti. Insomma, la tensione sta salendo. Inevitabilmente. Tanto per fare un esempio qualche giorno fa il sindaco ha pubblicato sulla sua pagina Fb istituzionale un videocomunicato attraverso cui ha avvisato “gli pseudogiornalisti” che farà come il governatore De Luca, cioè che darà il via alle querele. A ogni modo per adesso il suo diretto rivale più accreditato in città è Giovanni Nappi, uomo politicamente molto legato al governatore De Luca ma da queste parti a capo di una coalizione a spiccata vocazione civica. “Con determinazione e consapevolezza – preannuncia – parlerò ai miei elettori storici chiedendo loro di sostenermi ancora e proverò a convincere chi non mi ha mai votato ma in questi anni mi ha conosciuto grazie alle mie tante iniziative. La mia linea è quella di sempre: occorre andare oltre l’edilizia privata e i lavori edili pubblici. E’ ora di occuparsi di ambiente, lavoro, commercio e sviluppo, di acqua pubblica, mobilità ,sicurezza, di periferie. Lavoreremo per un welfare generativo e per politiche sociali più eque, per una fiscalità locale meno pesante e per una diffusione nella comunità della cultura e della sua bellezza”.