La protesta del Movimento Cinque Stelle: “Il provvedimento porterà nuove cloache di cemento”.
Eliminare il vincolo di inedificabilità nelle fasce di rispetto dei numerosi canali che scorrono nel territorio, Regi Lagni in primis. La delibera è della giunta di Acerra, retta dal sindaco Udc Raffaele Lettieri, e sarà portata alla valutazione del consiglio comunale entro poco tempo. Dopo il voto dell’assemblea cittadina la richiesta di annullare il vincolo paesaggistico e storico dalle aree del territorio che scorrono per 150 metri di profondità lungo ogni riva dei canali sarà posta all’attenzione della Regione Campania, che dovrà decidere se annullare o meno il vincolo. Intanto il Movimento Cinque Stelle insorge. “Se la rimozione del vincolo di rispetto sarà accolta dagli organi sovracomunali questo porterà a nuove cloache di cemento”, scrive in un comunicato il meetup acerrano. I pentastellati esprimono dunque timori circa la possibilità che il provvedimento urbanistico possa determinare una nuova cementificazione del territorio”. Ma il Comune smentisce. “Nessuna volontà di tornare a costruire – spiegano dall’ufficio stampa del municipio – si tratta di mettere in sicurezza interi tratti dei canali che ormai non esistono più a causa dell’antropizzazione. Per quanto riguarda l’edilizia questo è solo uno dei motivi, ma come si scrive nella delibera si parla di modeste entità”. A questo proposito l’ufficio tecnico nella relazione istruttoria per l’annullamento del vincolo rileva che si lamenta “un incongruo appesantimento, ovvero un aggravio, degli iter tecnico-amministrativi edilizi, ancor più se di modesta entità, relativi a interventi che ricadono nelle zone interessate da corsi d’acqua che risultano in parte intubati o posti al di sotto di alcune sedi stradali, ovvero regimentati in cunette e irreversibilmente trasformati”. A ogni modo l’operazione si prospetta di notevole portata territoriale. Se la Regione dovesse approvare la richiesta di annullamento del vincolo paesaggistico e storico delle fasce di rispetto dei canali diventerebbero zone “bianche” diversi chilometri quadrati di territorio, visto che per fare un esempio il solo canale dei Regi Lagni è lunghissimo in questo vasto territorio dell’area metropolitana. Nel frattempo l’amministrazione comunale sta lavorando alla creazione di un nuovo piano urbanistico comunale. Attualmente ad Acerra vige un piano regolatore decisamente vecchio, risalente ai primi anni Ottanta. Un puc molto più recente, fatto adottare dai commissari prefettizi nell’aprile del 2012, non è stato più approvato dal Comune ed è decaduto






