Edilizia, a Pomigliano adottato il nuovo piano regolatore: “stop al cemento”

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comune di pomigliano

La giunta comunale ha approvato la delibera di adozione. Scattate le norme di salvaguardia del territorio

 

 

Negli ultimi anni Pomigliano è stata l’epicentro delle attività edilizie nell’hinterland a nordest di Napoli. Attività costruttive finite in una maxi inchiesta della magistratura che ha portato al sequestro di una lunga serie di cantieri capaci di contenere un totale di ben 320 appartamenti. E sembra pure che non sia finita qui, che l’indagine sia destinata ad ampliarsi. Intanto l’altro ieri è spuntato il provvedimento che da giorni stava mettendo in fibrillazione gli addetti ai lavori: la giunta municipale ha adottato il nuovo piano regolatore. La delibera di adozione del PUC, il Piano Urbanistico Comunale, è stata approvata. L’adozione dello strumento edilizio da parte dell’amministrazione locale ha fatto immediatamente scattare le norme di salvaguardia per cui da questo momento tutte le richieste di permessi a costruire che risulteranno in contrasto con il nuovo piano saranno bocciate. Lotta all’abusivismo senza quartiere. Il PUC appena adottato è stringente: stop al cemento. Il nuovo strumento vieta infatti ogni forma di premio volumetrico, vale a dire la possibilità di sfruttare leggi e leggine in grado di far aumentare a dismisura le dimensioni degli edifici da realizzare. Ampliamenti volumetrici che hanno caratterizzato il caso delle licenze edilizie rilasciate dal Comune sulla base della legge regionale “Piano Casa”. Molte le concessioni regolate da queste normativa che sono terminate nell’inchiesta della Procura di Nola, che sta indagando decine di persone, tra imprenditori e tecnici, accusate a vario titolo di abusivismo edilizio, falso e omissione nell’ambito delle procedure di rilascio dei permessi a costruire. Ora però il Comune ha eretto un muro blindato attorno alla questione cemento.

l'assessore all'urbanistica del Comune di Pomigliano Mena Iovine
l’assessore all’urbanistica del Comune di Pomigliano Mena Iovine

“Siamo soddisfatti di aver adottato uno strumento che affronta le problematiche nell’ottica della sostenibilità ambientale – commenta l’assessore all’urbanistica, Mena Iovine – del miglioramento dei servizi e delle condizioni di vivibilità. Abbiamo adottato la componente strutturale del PUC che diventerà la base della futura discussione politica”. La parola passa alla cittadinanza, che attraverso le sue osservazioni . E’ aperto il dibattito pubblico finalizzato a integrare lo strumento appena adottato. “Dopo la pubblicazione dell’avviso di deposito sul Burc, il Bollettino regionale – spiega ancora Iovine – organizzeremo tavoli di confronto con gli operatori del settore edile, i commercianti, le associazioni e i cittadini. Questa fase partecipativa ci accompagnerà fino all’approvazione definitiva che avverrà entro dicembre”. Entro la fine dell’anno il consiglio comunale sarà chiamato al voto sul piano urbanistico. In caso di voto favorevole l’ufficio tecnico della Città Metropolitana esprimerà poi il suo parere di congruità. Infine sarà la Regione a concedere il nulla osta. A quel punto il PUC definitivo sarà pubblicato sul Bollettino regionale e da quel momento sarà pienamente operativo. “Il Puc di Pomigliano – aggiunge l’assessore all’urbanistica – si attua anche attraverso i progetti di rigenerazione urbana che abbiamo già predisposto e che abbiamo candidato per il finanziamento. Qualche giorno fa il progetto di riqualificazione del comparto 219, presentato attraverso la Città Metropolitana, di circa 7 milioni di euro, ha superato anche l’esame dell’alta commissione ministeriale: attendiamo fiduciosi il decreto di assegnazione”. Ecco le linee d’indirizzo del nuovo piano regolatore: stop al consumo di suolo, previsione delle residenze commisurata alle reali esigenze, tutela del centro storico, aumento dei parchi pubblici e corridoi ecologici per mitigare l’impatto delle polveri sottili. E poi la delocalizzazione delle imprese inquinanti e un sistema di mobilità urbana complesso per una movida sostenibile. Significativa la previsione di progetti di riqualificazione delle palazzine “Cairoli” e del Borgo Paciano.