Donne incinte positive al covid-19: preoccupazione nei reparti di ginecologia

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Nelle ultime settimane si è assistito ad un leggero ma continuo incremento di positività al covid-19. Solitamente le persone contagiate sono non vaccinate, si parla dunque di bambini o ragazzi che non si sono sottoposti al vaccino, di no vax o persone che per problemi di salute non posso vaccinarsi, o di operatori sanitari vaccinati quasi un anno fa che sono in attesa del richiamo (terza dose) per cui la protezione del vaccino è diminuita nel tempo. 

Nell’ultimo mese però è saltato agli occhi un dato  che mette in allarme il personale sanitario: molte delle persone ricoverate a causa del covid-19 sono pazienti di ginecologia, dunque donne in piena gravidanza che non si sono sottoposte al vaccino. Molti medici non consigliano di fare il vaccino se si è in attesa o comunque sono moralmente incerti sulla questione che resta di per sé estremamente delicata, per cui moltissimi professionisti scelgono di non assumersi il rischio a causa di eventuali conseguenze che potrebbero rivelarsi fatali.

In molti reparti di ginecologia come quello della clinica Casa dei Fiori ad Acerra, sono state registrate positività tra le neo mamme proprio perché a causa della gravidanza hanno deciso di non vaccinarsi per cui la percentuale di donne incinte positive al covid-19 risulta oggi essere elevatissima.

Purtroppo in casi estremi ciò ha portato a conseguenze fatali, come accaduto alla giovane donna di Ascea che purtroppo ha perso la vita a causa del covid-19 dopo aver dato alla luce prematuramente una bambina, deceduta anch’essa poco dopo il parto.

Casi dunque non frequenti, che nonostante tutto però mettono in allarme gli stessi medici su una questione che resta ancora dubbiosamente precaria.