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Dolcemente complicate

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Da Charlize Therone alle donne della porta accanto: l’universo femminile visto dagli occhi di una donna.

E’ durante una serata del Festival di Sanremo anzi, durante un momento di zapping, che mi ritrovo dinanzi all’intervista con l’ospite più attesa della serata, indubbiamente la più bella ed affascinante: Charlize Theron, attrice premio Oscar che sa ammaliare con la sua vita forse anche più che con la sua recitazione; decido di ascoltarla.

Il conduttore, che non esce dagli schemi dell’intervista neppure quando è lei a chiamarlo fuori con un’inaspettata verve simpatica, cercando di inoltrarsi in una conoscenza più profonda, ad un certo punto, le chiede: “ Com’è la donna Charlize?”
Come si fa a porre una simile domanda ad una donna? – mi chiedo io all’istante – quest’uomo sa che è come inoltrarsi nell’universo?
Lei, cercando di potersi raccontare con una frase breve, candidamente risponde “io penso che sono complicata come tutte le donne, però poi sono anche poco complicata come tutte le donne”.
Eureka! – faccio eco io, così siamo noi, complicate e non complicate; difficile da spiegare, facile da sentire dentro di noi.

In un attimo sposto la mia attenzione dentro di me, nel mio universo, e poi sposto il mio pensiero a tutte le donne che conosco ed a quella sfumatura caratteriale che è parte di loro, di noi, e che non ci fa mai essere “bianco o nero” e no, decisamente non siamo grigio, ma un incanto di colori che continuamente si rimescolano tra loro.

Pragmatiche, tanto da rasentare il tecnico, nel lavoro, nell’organizzazione di casa, nell’educazione dei figli, nella realizzazione dei nostri progetti e sognatrici tanto da immaginare, ogni giorno, un domani migliore per poi tornare ad essere pragmatiche per realizzarlo ed arrivare ad ottenerlo.

Severe, con noi stesse innanzitutto, tanto da non riuscire a perdonarci gli errori commessi (fosse anche solo la pasta scotta) perché “si poteva fare meglio”, recita una vocina dentro di noi; severe con gli altri: marito, amici, parenti, figli, tutto il nostro “sociale” e in un attimo poetiche, capaci di vedere l’amore in una nuvola, di avere il cuore in subbuglio a qualsiasi età.

Spesso avvolte da una sensazione di malinconia che c’invade senza un perché e capaci di sciogliere ogni tensione in un sorriso, il sorriso degli occhi, quello che sa raccontare di noi più di ogni altra, ricercata, parola.

Impegnate dalla vita, in carriera nel lavoro, sempre in corsa ed in lotta contro il tempo che non ci è amico, eppure pronte quando un’amica chiama per un caffè; perché ad una, seppur velata, richiesta di aiuto, consiglio, chiacchiera, non possiamo dire di “no”, per un codice etico che è impresso nel nostro dna e non si spiega.

In conflitto con noi stesse per quello che non siamo (ancora) diventate e capaci di diffondere intorno a noi sensazioni di pace e pacatezza.

Lascio a voi continuare l’infinito gioco delle nostre sfumature caratteriali (per carità, a volte, c’è da dirlo, insopportabili), dei colori a contrasto che sposano alla perfezione; divertitevi!

No, non siamo una contraddizione in termini, non crediamolo, non lasciamocene convincere; siamo solo come noi sappiamo essere, dolcemente complicate e questo è il nostro modo di essere Glam!