Di Maio torna a Pomigliano, selfie e promesse ai profughi della guerra

0
1265

POMIGLIANO D’ARCO – Un gruppetto di alcuni ragazzi provenienti da Kiev e Leopoli ha voluto ringraziare il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, al quale i giovani profughi di guerra hanno chiesto di poter fare una foto insieme nei pressi del centro di accoglienza per le famiglie inaugurata dal ministro a Pomigliano d’Arco. Il sindaco della città natale di Di Maio, Gianluca Del Mastro, ha spiegato che attualmente ci sono oltre 250 cittadini ucraini accolti a Pomigliano.

“La provincia di Napoli – ha detto il ministro – già accoglieva prima della guerra il numero maggiore di ucraini della regione. Ho constatato che la macchina di solidarietà sui nostri territori, con il flusso migratorio dovuto al conflitto, è molto attiva”.

Il rifugiato afghano. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato il giornalista e scrittore afghano, Najeeb Farzad, e la sua famiglia, rifugiati politici a Pomigliano d’Arco, poco prima dell’inaugurazione di un centro dedicato alle famiglie nella sua città natale. Di Maio ha chiesto all’attivista se gli piace la sua città, e Farzad ha risposto che è molto bella. La Farnesina, nei mesi scorsi, si è interessata per far arrivare a Pomigliano d’Arco l’intera famiglia dell’attivista afghano costretto alla fuga dopo la presa del potere dei talebani, ed accolto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca del Mastro e da una rete di solidarietà che ha consentito alla famiglia di avere una casa, un lavoro e l’accoglienza a scuola dei due figli dello scrittore. “Ti aspetto al ministero”, ha detto Di Maio.