Contro lo smantellamento scendono in campo Depalma e il leader pentastellato vicepresidente della Camera, originario di Pomigliano.
I licenziamenti e la vendita della fabbrica Dema sono dietro l’angolo. L’altro giorno si sono mobilitati il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, che ha ricevuto in vescovado una delegazione delle maestranze dell’impianto, e il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, che ha consegnato al ministro per lo sviluppo economico, Federica Guidi, una dettagliata richiesta finalizzata alla salvaguardia produttiva e occupazionale di questa che è la più grande realtà industriale dell’indotto aeronautico campano. Ieri sera, intanto, si è consumata una “braciata della speranza ” davanti ai cancelli dello stabilimento, iniziativa organizzata allo scopo di foraggiare la lotta. ” Il Sud è come sempre penalizzato: non possiamo consentire i licenziamenti “, ha nel frattempo dichiarato, secondo quanto riferito dagli operai, il vescovo Depalma, durante l’incontro di sabato mattina in vescovado. ” Il vescovo – fanno sapere ancora i lavoratori – ha interpellato le istituzioni regionali e ci ha promesso un suo articolo sull’argomento “. E’ dato per imminente un consiglio intercomunale congiunto, a Somma Vesuviana, insieme ai consiglieri comunali di Sant’Anastasia e di Marigliano. Ma in queste ore appare rilevante nell’ambito del pressing politico anche il ruolo ricoperto dal vicepresidente della Camera nonché leader del Movimento Cinque Stelle. ” Ho letto nel verbale di riunione del 15 aprile del 2015 – scrive Di Maio nella lettera consegnata al ministro Guidi – che il Ministero si sarebbe impegnato, accogliendo la richiesta delle parti, a sollecitare un chiarimento proprio con Finmeccanica. Per questo le chiedo a nome di quei lavoratori di fare quanto in suo potere per salvaguardare la forza occupazionale attualmente impiegata in Dema spa, di fare chiarezza riguardo alla politica industriale della Seri Spa e di sollecitare i promessi chiarimenti da parte di Finmeccanica in modo che possa essere verificata un’eventuale possibilità di sviluppo per la Dema “. Il vicepresidente della Camera punta il suo messaggio, consegnato al ministro e al responsabile dell’unità vertenze del suo dicastero, Giampiero Castano, anche sulla questione della vendita alla Seri. ” Vengo a conoscenza, con preoccupazione, della volontà di Vincenzo Starace, presidente e amministratore delegato di Dema spa, di vendere alla Seri spa di Vittorio Civitillo, imprenditore che si occupa di varie produzioni, dai pannelli solari al recupero delle batterie esauste ma che sarebbe al suo esordio nel complesso mondo dell’aerospazio “. ” A questo punto – conclude il delfino di Beppe Grillo – la situazione appare complessa e poco chiara, soprattutto per quei lavoratori che ancora una volta vedono in pericolo il loro futuro “.



