Il giorno 12 ottobre 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto un incontro riguardante gli stabilimenti produttivi del Gruppo Dema presieduto da Luca Annibaletti. L’azienda ha descritto la domanda di concordato in bianco presentata il 7 ottobre u.s. Facendo seguito alla discussione con le parti sociali, il Mise ha richiesto alcuni chiarimenti all’azienda ed al suo azionista.
Il rappresentante del Fondo Cairn Capital ha dichiarato che è disponibile a supportare finanziariamente un piano di rilancio del Gruppo Dema che sia valutato sostenibile dagli organi deliberanti del Fondo.
L’azienda ha dichiarato che non procederà ad azioni unilaterali in materia di riduzione del personale cui è applicato il CCNL dell’industria metalmeccanica e delle installazioni degli impianti fino alla convocazione del prossimo incontro che si terrà presso il Mise entro la metà di novembre.
L’azienda si impegna ad avanzare istanza al Tribunale di Napoli per essere autorizzata a corrispondere il residuo delle retribuzioni del mese di settembre e fino al 7 ottobre, e nel frattempo l’azienda erogherà entro il 20 di ottobre l’anticipo del 25% delle retribuzioni di ottobre 2022 e la restante parte nelle scadenze naturali.
Le parti sociali prendendo atto delle dichiarazioni aziendali e dell’impegno del MiSE e delle Regioni a supportare il piano con gli strumenti disponibili, ribadiscono la propria posizione, ovvero, che nella redazione del futuro piano industriale sia garantito il mantenimento dei livelli occupazionali e la continuità produttiva dei presidi esistenti.
Dema; Gambardella (Uilm):”Mediobanca-Cairn supporti il rilancio del gruppo”
“Non accetteremo nessun piano che preveda procedure traumatiche per i lavoratori. Se DEMA vuole avere una prospettiva di lungo periodo deve mantenere all’interno tutte le competenze e le professionalità esistenti che rappresentano l’elemento di forza del gruppo aeronautico”.
Così Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale e coordinatore Uilm per l’aerospazio a margine dell’incontro odierno al ministero dello Sviluppo Economico con i rappresentanti del gruppo DEMA e della regione Campania e Puglia.
“Abbiamo stigmatizzato la decisione dell’azienda di procedere con l’avvio del concordato in bianco senza comunicarlo al MiSE, alle istituzioni regionali e Organizzazioni sindacali – dichiara Gambardella –
I rappresentanti di DEMA oggi al Ministero dello Sviluppo economico hanno rappresentato una situazione aziendale critica”.
“Dopo la mancata realizzazione del piano industriale presentato nel 2019 da parte del precedente management – spiega – crediamo che i vertici di Mediobanca, azionista di maggioranza di Cairn Capital che controlla DEMA, debba fare una profonda riflessione e finalmente presentare un piano industriale per rilanciare industrialmente il gruppo aeronautico, oltre al riequilibrio finanziario”.
“DEMA rappresenta un importante asset pienamente integrato nel sistema manufatturiero italiano del settore a supporto di primari player come Leonardo e Airbus” continua.
“Riteniamo che le attuali favorevoli condizioni di mercato e le potenzialità del gruppo aeronautico, controllato da Mediobanca-Cairn Capital Group, se guidato da un nuovo management capace e competente, possano consentire di individuare un nuovo percorso di rilancio,con il supporto istituzionale a tutti i livelli, e salvare i 700 posti di lavoro nei siti di Campania e Puglia” aggiunge.
“È giusto ricordare – sottolinea – che gran parte dei lavoratori da mesi subiscono la drammaticità della cassa integrazione e la restante parte che lavora saltuariamente risente pesantemente i ritardi del pagamento dello stipendio”.