Covid, la svolta arriva da Napoli: c’è la pillola antivirale

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Dopo i vaccini, le case farmaceutiche hanno messo a punto un farmaco antivirale orale per il trattamento di Covid-19.

Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’istituto clinico Humanitas di Milano, paragona il sistema immunitario a un’orchestra segreta della quale anche gli immunologi non conoscono tutti gli strumenti.

Ma la ricerca scientifica non si ferma all’emergenza Covid-19. Arriva la pillola anti-covid. È il primo farmaco antivirale, dal nome Molnupiravir dell’azienda farmaceutica Merck, creato ad hoc per combattere l’infezione da coronavirus. Può essere somministrato per via orale nella fase iniziale e intermedia della malattia. Resta da chiarire che, i vaccini rimangono essenziali come prima linea di difesa.

Con l’ausilio della sperimentazione, condotta anche in Campania nella Asl Napoli 1 e al Cardarelli, il farmaco sarebbe capace di ridurre del 50 % il rischio di ospedalizzazione e quasi il 100% la morte nei pazienti. Ma in gioco c’è anche un altro colosso, Pfizer che con il suo farmaco “Paxlovid”, raggiungerebbe un’efficacia dell’89%.

Dopo il semaforo verde per la Gran Bretagna, anche il nostro Paese si accinge a rendere disponibile il farmaco in emergenza in attesa dell’approvazione da parte dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema).

“Se la vaccinazione resta lo strumento principale per impedire al virus di circolare – dichiara Fiorentino Fraganza, ex primario della rianimazione del Cotugno, per il quotidiano IlMattino – gli antivirali sono l’arma letale per stroncarne la vita intracellulare vero strumento per trasformare la pandemia in endemia, evitando morti e ospedalizzazioni”.