Saviano piange per il lutto del fotografo Gabriele Pierro. A mesi di distanza dalla dipartita dell’ex primo cittadino, Carmine Sommese, la comunità intera si unisce al cordoglio della famiglia Pierro per la morte dell’ennesima vittima del Covid-19.
Una comunità in lacrime, distrutta dal dolore che questo virus sta dispensando giorno dopo giorno, tra le ansie e le paure dei cittadini. Il comune di Saviano, dopo la più grave perdita in seguito alla dipartita dell’ex sindaco, Carmine Sommese, si unisce al cordoglio della famiglia di Gabriele Pierro. Stroncato dal Covid-19 ad appena 52 anni, il fotografo savianese era stato ricoverato a causa delle sue condizioni instabili qualche settimana fa. I primi sintomi ad essersi manifestati sono stati quelli più comuni, legati alle difficoltà respiratorie.
Tutto è peggiorato circa una settimana fa quando, lo scorso sabato, a causa dell’aggravarsi della situazione clinica è stato intubato d’urgenza presso l’ospedale Covid di Boscotrecase. Questa mattina Gabriele si è spento tra le lacrime dei familiari e dell’intera comunità a cui era particolarmente legato.
Con la sua macchina fotografica riusciva ad immortalare i più bei momenti anche durante gli eventi di paese, quel territorio in cui si radicavano le sue radici e da cui mai si è allontanato.
La sua è stata una vita dinamica, le competenze fotografiche sono state sempre note ai più, ma non si è limitato solo a questo. I suoi interessi per il settore dell’editoria sono emersi in più occasioni, grazie alle collaborazioni in qualità di cronista freelance per varie testate. La sua morte improvvisa riporta il paese al dolore provato mesi fa, quando si volgevano gli occhi al cielo per salutare il dottore Sommese. Oggi l’intera comunità si unisce in preghiera per dare l’ultimo saluto ad un vero pilastro per il paese, alle porte di un probabile nuovo lockdown.

