Ecco qua. È accaduto. Finalmente è successo, così è fatta giustizia per tutte le malefatte che vanno compiendo da anni questi palloni gonfiati che siedono dietro, davanti, di fianco e talvolta sopra le cattedre. A Caserta il vendicatore di tutti gli studenti svogliati, di tutti i genitori frustrati e di tutti i presidi incompetenti ha colpito e sfregiato con una coltellata al viso la professoressa di italiano, colpevole di avergli dato un brutto voto.
L’eroe ha 17 anni, va per i 18, è andato armato a scuola perché la prof. insisteva a fare lezione tutti i giorni, a interrogare per valutare gli alunni, a spiegare per arginare l’ignoranza imperante. Una pazza! E lui, lo studente, ha pensato bene di fermare la folle deriva con un fendente deciso. Non è chiaro se l’intenzione principale fosse quella di decapitarla; i ragazzi si sa come sono, si distraggono e spesso riescono a fare male anche le cose più banali. Ad ogni modo, a questo giovane studente, armato e orgogliosamente imbecille, sarà dedicato un francobollo su cui campeggerà il suo viso, trionfante e strafottente; a noi, sarà data la soddisfazione di sputargli sopra.
Per provare ad incollarlo sulle buste da spedire.
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