Comunali a Pomigliano, Sarracino a M5S e Italia Viva: « Coalizione modello Napoli »

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a dx Marco Sarracino e a sx Elly Schlein
a dx Marco Sarracino e a sx Elly Schlein

Il segretario provinciale uscente del PD, ora nel team di Elly Schlein, lancia la proposta di un campo largo nella città delle grandi fabbriche metalmeccaniche   

 

Il nuovo Partito Democratico di Elly Schlein entra a piedi uniti nella campagna elettorale per le comunali del 14 maggio a Pomigliano, città che fu culla del Movimento Cinque Stelle del pomiglianese doc Luigi Di Maio. Intanto in un comunicato il segretario provinciale del PD, Marco Sarracino, auspica «a Pomigliano la costituzione di un campo largo sul modello Napoli» aprendo sostanzialmente a una seconda alleanza con i Cinque Stelle, dopo quella che alle amministrative del 2020 portò alla vittoria del sindaco Gianluca Del Mastro. Ma Sarracino apre anche a un patto con Italia Viva di Matteo Renzi.

Campo larghissimo

«La coalizione di Pomigliano – specifica Sarracino – dovrà essere quella dell’opposizione al governo Meloni: PD, M5S, Italia Viva, Sinistra Italiana e civismo moderato ». Le difficoltà però sono notevoli. La prima alleanza tra PD e M5S, quella stipulata due anni e mezzo fa, il “laboratorio”, è tramontata prematuramente a causa dell’uscita dal Movimento, l’estate scorsa, dello stesso Di Maio e delle recenti dimissioni dalla giunta del vicesindaco e segretario cittadino del PD, Eduardo Riccio, sostenitore di Bonaccini alle primarie del partito.

 

Due settimane fa il forfait di Riccio ha causato la caduta del sindaco grazie alle dimissioni contestuali davanti al notaio di 13 dei 24 consiglieri comunali, ben 5 dei quali della maggioranza. Ma Sarracino insiste. Il segretario provinciale uscente e deputato dem, sostenitore di Schlein alla segreteria del partito e ora nel team della nuova leader, non solo invita il PD di Pomigliano a lavorare per una coalizione con M5S ma avverte Riccio.

Il nodo segretari

«Non appena si insedieranno i nuovi segretari provinciali e regionali bisognerà intervenire a Pomigliano», preannuncia il parlamentare che, quando Del Mastro è caduto a causa del “golpe” interno, ha duramente condannato le dimissioni degli esponenti dem di Pomigliano in una nota congiunta firmata insieme al prossimo segretario provinciale del partito, Giuseppe Annunziata. A ogni modo non si comprende ancora quale possa essere l’ “intervento” auspicato da Sarracino sul PD di Pomigliano. C’è chi parla di un prossimo commissariamento della sezione e chi ipotizza una soluzione salomonica. « Pomigliano – spiega il deputato dem – ha un alto valore simbolico e per questo alla luce di quello che è successo sosterrò le ragioni di chi crede che sia necessario intervenire sul partito cittadino con il massimo rigore e la massima fermezza delle commissioni di garanzia ». Fatto sta che la strada di una nuova alleanza tra PD e M5S appare in salita. In discesa sembra invece quella della candidatura a sindaco di Riccio.

La sponda pentastellata

Il segretario cittadino non risponde al telefono e non rende nota la sua posizione. Dopo aver partecipato al siluramento di Del Mastro non ha pubblicato nulla. E resta un mistero anche il ruolo che giocherà il Movimento Cinque Stelle, passato dal pomiglianese Di Maio a Giuseppe Conte. Anche qui il gruppo pentastellato non si è ancora ufficialmente costituito e non ha un portavoce.

Domani sera la coordinatrice provinciale, Elena Vignati, incontrerà gli attivisti. Alle comunali del 25 settembre 2020, con un’ affluenza del 76 %, il M5S ottenne 2459 voti (il 10,2 %) risultando la seconda lista più votata dietro a “Lello Russo per Pomigliano” (3252 voti, il 13,5%) e praticamente a pari merito con “1799” (2469 voti, il 10,2 %). Il PD risultò terzo con 2238 voti (9,2 %). Alle politiche del settembre 2022, con un’affluenza del 55 %, il M5S fu invece il primo partito con 5994 voti, oltre il 35%. Il PD risultò secondo, con 2888 voti, il 17,3 %.