Dmytro Vasylevsiy si trova ora piantonato dai carabinieri nell’ospedale Loreto Mare.
Quando ti droghi, bevi un bel po’ di alcolici e magari ti ritrovi pure un carattere irascibile e un coltello a serramanico in tasca può facilmente capitare di litigare con chiunque ti capiti a tiro e di scagliare in faccia al malcapitato di turno un fendente per sfregiarlo. E’ ciò che ha fatto ieri nel vagone di un treno delle ferrovie dello Stato proveniente da Caserta e diretto alle stazioni di Napoli un trentenne ucraino, Dmytro Vasylevskiy. Il giovane, residente ad Acerra, era salito sul convoglio alle 18 e 30, nella stazione di Casalnuovo. Ma durante il tragitto, di circa quindici minuti, che porta alla stazione di Napoli-Gianturco, Dmytro ha perso la testa ingaggiando prima una rissa verbale con gli altri passeggeri e poi una violenta colluttazione con un 57enne di Padula, in provincia di Salerno. A un certo punto l’ucraino ha estratto il coltello che aveva nella tasca del pantalone colpendo il cilentano al volto. Poi, appena il treno si è fermato nella stazione di Gianturco ed ha aperto le porte, Dmytro è scappato e nel tentativo di dileguarsi è saltato dal parapetto della sopraelevata della stazione, da sette metri di altezza. Inutile dire che è stato un salto molto doloroso. Quando l’ucraino è “atterrato” sulla strada sottostante ad attenderlo c’erano alcuni carabinieri della stazione di Poggioreale, che lo hanno fermato e quindi, dopo averne constatato l’impossibilità di camminare, lo hanno fatto trasferire in ambulanza al vicino ospedale Loreto Mare. E’ stato trasferito nello stesso ospedale anche l’uomo ferito al volto, al quale i medici hanno diagnostico un taglio dal lobo dell’orecchio alla guancia guaribile in dieci giorni. All’immigrato i sanitari hanno invece diagnosticato contusioni e lacerazioni da caduta guaribili in dieci giorni e uno stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcolici e stupefacenti. Vasylevskiy intanto è stato arrestato. Ora si trova piantonato in una stanza dell’ospedale in attesa del rito direttissimo.







