Pasquale e Stefania sfrattati dopo la vendita all’asta dell’appartamento. Sono vittime dello scandalo “La casa srl”. Rifugiati in chiesa.
L’ingiustizia stamane ha trionfato ancora una volta a Casalnuovo, paesone degli abusi edilizi alle porte di Napoli, un comune dove regna il caos urbanistico, ad elevato tasso mafioso. Stamattina l’ufficiale giudiziario, accompagnato dai carabinieri, ha infatti sfrattato una coppia di anziani ammalati da tempo, Pasquale Panico, 62 anni, invalido sul lavoro, e sua moglie, Stefania Caramelli, 67 anni, cardiopatica e ischemica. Sono stati cacciati di casa, i Panico, perché si sono rifiutati di pagare due volte l’appartamento di viale dei Platani per il quale avevano stipulato, oltre venti anni fa, un compromesso di acquisto. Compromesso che aveva comportato un esborso immediato, all’epoca, di circa 100 milioni delle vecchie lire. Ma ce ne volevano altri 100 per comprare l’immobile. Poi però l’impresa immobiliare, la Casa srl, è fallita e il titolare è stato condannato per truffa e bancarotta a 7 anni di reclusione. Intanto la sua rete di complici l’ha fatta franca. La cosa peggiore è che il danaro versato dagli ignari acquirenti è sparito. Pasquale e Stefania si sono quindi rifiutati di versare altro danaro. A ogni modo la macchina dell’ingiustizia è stata impietosa. Nonostante una serie di pesanti dubbi circa la regolarità delle autorizzazioni urbanistiche della casa il tribunale di Nola ha infatti proceduto alla vendita all’asta dell’appartamento. E ieri, dopo il quarto tentativo, i nuovi proprietari, gente del posto, che hanno comprato all’asta il bene perso da Pasquale, sono riusciti, con l’ausilio dell’ufficiale giudiziario e delle forze dell’ordine, a impossessarsi della casa. Alla fine, aiutati dalle stampelle, Pasquale e Stefania se ne sono andati via. Era stato anche richiesto l’aiuto di un’ambulanza per qualsiasi, malaugurata, evenienza. Sul posto è giunto, in soccorso della coppia, Roberto Ruocco, dell’associazione antimafia “Territorio e Legalità”. Ora Pasquale e Stefania vivono in una stanzetta all’interno della parrocchia dell’Annunziata, nella frazione di Licignano. Il parroco, don Tommaso Izzo, li ha invitati a stare lì fino a quando non riusciranno a trovare una sistemazione migliore.







