Casalnuovo, 500 euro anche alle imprese ricche. L’appello: “Modificare il provvedimento”

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il sindaco di casalnuovo, pelliccia
il sindaco di casalnuovo, pelliccia

“Emergenza sanitaria legata al diffondersi del virus Covid-19. Misure di solidarietà alle attività produttive”. E’ il bando che scadrà domani a Casalnuovo e che prevede un’una tantum comunale di 500 euro. Ci sono però polemiche. L’opposizione ha chiesto al sindaco di modificare il provvedimento, ritenuto molto ingiusto. La domanda per ottenere i 500 euro potrà infatti essere avanzata anche dalle aziende molto ricche, quelle che fatturano fino a 50 milioni di euro all’anno e che contano fino a 250 dipendenti. Intanto dieci consiglieri comunali di opposizione e sei associazioni hanno inviato una richiesta di modifica del bando al sindaco, Massimo Pelliccia, all’assessore alle Attività Produttive , al presidente della Commissione Bilancio e al presidente della Commissione Attività Produttive. L’obiettivo è di far modificare la delibera di giunta numero 58 del 24 aprile scorso che ha dato il via al bando per il bonus una tantum. “Questo provvedimento non è di nessun aiuto alle attività produttive del territorio – scrivono consiglieri e associazioni – perché  l’una tantum a tutte le aziende con fatturato fino a 50 milioni di Euro non permetterà a tante piccole imprese di usufruire di un contributo di 500 euro utile per affrontare le costose spese di riavvio. Si ripeterà quindi lo stesso errore commesso con i buoni spesa”. Opposizioni e associazioni fanno inoltre notare che “un contributo di 500 euro può essere sicuramente utile alla piccola impresa, mentre è poca cosa per un’impresa che fattura milioni di euro”. I firmatari della richiesta lamentano poi un presunto comportamento ad excludendum da parte dell’amministrazione comunale. “La giunta – affermano – ha assunto il provvedimento senza nemmeno interpellare i consiglieri comunali delle rispettive commissioni e generando ancora una volta uno spreco di denaro pubblico senza aiutare concretamente i commercianti in difficoltà”. Un altro elemento di disaccordo è l’annunciato sconto del 10 % sugli importi delle tasse TARI e TOSAP. “Uno sconto troppo basso – si fa notare – una beffa perché tra il periodo di chiusura e il periodo di riavvio le imprese commerciali perderanno circa 4 mesi della loro attività che rappresenta il 33% dell’intero anno. Pertanto un risparmio di almeno un 30% dell’intero somma annua di TARI e TOSAP rappresentava quasi un diritto delle Attività Produttive”. Ecco la proposta alternativa al provvedimento del Comune:  contributo di 500 Euro solo alle Imprese che fatturano entro un limite (ad esempio fino a 200.00,00 Euro) e aumento del risparmio di TARI e TOSAP AL 50% della quota annuale. La richiesta è stata inviata dai consiglieri comunali di opposizione Salvatore Sassone,  Maria Pelliccia,  Salvatore Errichiello, Antonio Corcione, Carmine Enzo Romano, Walter Perugino, Antonio Peluso, Christian Cerbone, Giovanni Brandi, Silvio Sorrentino e dalle associazioni cittadine “Sud Protagonista”,“Casalnuovo Futura”, “Voce e Popolo”, “Gnc” , “Città Viva”, “Ambiente e Territorio”.