“È indispensabile una drastica riduzione della mobilità”, fa sapere l’Unità di Crisi della Regione.
“Si sta decidendo in queste ore l’istituzione di zone rosse nelle città della Campania dove si registra un livello alto di contagi e dove è indispensabile una drastica riduzione della mobilità, in coordinamento con le Prefetture competenti e con i Comuni per garantire l’indispensabile impiego delle Forze dell’Ordine per il controllo sui territori”. I membri dell’Unità di Crisi svelano che la verifica è già iniziata questa sera e proseguirà domani per “la verifica e valutazione per alcuni Comuni”. Inoltre “si stanno anche definendo misure di limitazione, per attività commerciali non essenziali, nei fine settimana”.
Intanto il lungomare di Napoli, largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, piazza del Plebiscito e piazza San Domenico Maggiore sono le quattro aree della città in cui dal prossimo weekend le forze dell’ordine si occuperanno di contingentare le presenze e regolamentarne l’accesso. La decisione è presa in attuazione alle misure di contrasto all’emergenza Covid-19. A renderlo noto è la Prefettura al termine della riunione di coordinamento interforze che si è svolta questa mattina.
“Dal 24 ottobre la Campania, attraverso la Protezione civile, ha la disponibilità di 2.236 operatori sanitari: arruolateli e se avete bisogno di altri volontari facciamo un bando ad hoc solo per la Campania domani mattina, ma basta polemiche”. È questo, secondo quanto si apprende, che il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia avrebbe detto nel corso della riunione, replicando alle critiche del governatore della Campania, Vincenzo De Luca e spiegando che “il Governo è al fianco dei campani e ha sempre garantito il massimo aiuto alla Regione attraverso il commissario Arcuri con i ventilatori polmonari e i materiali distribuiti e la Protezione civile attraverso il personale medico”.
“Ci sono 1.172 medici campani – avrebbe quindi detto Boccia – che vogliono lavorare in Campania e oltre un migliaio di altri operatori sanitari”.


