Camorra dichiara guerra: bomba contro casa del ras, ferite da schegge mamma e figlia

0
125

 

NAPOLI – Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere nella notte tra martedì e mercoledì nel cortile di un condominio abitato da un pregiudicato, in via Piscettaro, nel quartiere Ponticelli, a Napoli. Il destinatario della bomba è un elemento di spicco del clan Di Micco, che controlla gli affari illeciti nel quartiere. L’ esplosione ha danneggiato i vetri di alcune abitazioni. Una donna è stata colpita da alcune schegge ed è rimasta lievemente ferita, così come la figlia.

Sull’ attentato indagano gli agenti del Commissariato di zona. In un comunicato il “Comitato di liberazione dalla camorra” invita alla mobilitazione e ad iniziative contro la criminalità organizzata.

L’avvertimento dopo la scarcerazione

“La bomba lanciata nel cortile dell’abitazione di uno dei capi della camorra di Ponticelli, Barra, a San Giovanni a Teduccio, quartieri della periferia Est di Napoli, rappresenta un vero e proprio atto di guerra tra i clan per il controllo delle piazze di spaccio e delle estorsioni”. Lo afferma il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

“L’ordigno era diretto a Marco De Micco, uno dei capi dell’omonimo clan da poco scarcerato. Il clima in questi quartieri di Napoli è teso perché quello di ieri sera potrebbe scatenare, da un momento all’altro, la reazione nei confronti degli autori dell’attentato. In queste ore serve una presenza costante sul territorio delle forze dell’ordine e bisogna dar seguito alle richieste avanzate al prefetto dal comitato di liberazione dalla camorra: video sorveglianza e investimenti per combattere le diseguaglianze e la povertà”, conclude.