Home Comunicati Stampa Boscotrecase, regionali: i propositi della candidata Agnese Borrelli, ex sindaco della città

Boscotrecase, regionali: i propositi della candidata Agnese Borrelli, ex sindaco della città

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Riceviamo e pubblichiamo.

Agnese Borrelli, conosciuta come Rosaria, è nel pieno di una campagna elettorale sui generis a causa della pandemia.

Medico e funzionario Asl, ex sindaco, adesso con De Luca per le regionali del 21 e 22 settembre prossimo. La politica nel DNA (visto che in famiglia masticava pane e politica da bambina) e nel quotidiano fra grandi e piccoli progetti per la sua città, Boscotrecase e per il territorio tutto della sua Regione.

Dottoressa Borrelli, l’emergenza sanitaria ha di fatto bloccato lo sviluppo turistico del territorio. Eppure l’area torrese e quella boschese rappresentano un volano di grande valorizzazione. Quali sono le mosse che la Regione può fare per aiutare chi ha investito in questo territorio?
Il Covid ci ha messo KO. L’economia, il turismo, le attività imprenditoriali hanno subito un tracollo, nonostante la buona volontà di tutti e la gestione straordinaria seppur improvvisata. Il disorientamento e lo smartworking hanno avuto la meglio, e la Regione deve puntare a progetti per alleggerire la burocrazia e dar la possibilità  a tutti di lavorare nel rispetto delle norme dell’Iss per ridurre sempre più i rischi da contagio e lasciarci alle spalle questa pandemia. Fra i miei obiettivi la riapertura della strada Matrone, chiusa a causa degli incendi dal 2017, che può diventare un volano per il nostro turismo come collegamento diretto e veloce con il Vesuvio.

Dottoressa Borrelli, la sua esperienza amministrativa da sindaco di una città per tanti anni ritiene possa essere utile anche per il ruolo di consigliere regionale?

Come medico e come politico posso dir di aver fatto la gavetta e di credere che le esperienze pregresse possano esser utili e necessarie per il consiglio regionale. Cerco sempre di dar il meglio di me e lo farò anche stavolta.

In questi giorni sta riproponendosi anche il tema dei trasporti: i sindaci di Trecase e Boscotrecase chiedono all’Eav di potenziare le corse sia dei pullman che della Circum. Si corre il rischio isolamento per quest’area?

L’incremento dei mezzi di trasporto pubblici è sempre fondamentale per la crescita di un territorio. Quest’area ha bisogno di collegamenti veloci e snelli, e non solo di traffico su ruote. Quindi si ai mezzi pubblici, si alla pista ciclabile o a qualunque altra idea per tutelar l’ambiente rendendo la viabilità a misura di cittadino.

La crisi economica, successiva alla pandemia, ha messo in ginocchio diverse imprese. La Regione ha provato a dare una mano con aiuti nei confronti delle aziende. Cosa ritiene si debba fare per superare questa difficoltà dei settori produttivi?

Sono convinta che servano finanziamenti mirati e puntuali. Non sono d’accordo per lo spreco di denaro pubblico. Ma il governo centrale e quello regionale devono lavorare nella stessa direzione per rilanciare aree in cui il turismo può divenir il fiore all’occhiello, insieme all’agricoltura di prodotti a km zero, per esempio, aprendo opportunità imprenditoriali ai giovani che vogliono investire e rimanere nella propria città.
A proposito di territori la Regione ha compiti importanti che sono caratteristici di un ente sovracomunale: da consigliere regionale, qualora dovesse essere eletta, ritiene che si possa provare a favorire un dialogo tra tutte le realtà territoriali? 

La politica non può lavorare a comparti stagni. Serve il confronto, il dialogo e un lavoro unico, nella stessa direzione. È fuori di dubbio che il rapporto fra Regione e Comuni sia fondamentale perché i problemi non restino inascoltati e le singole realtà territoriali tutelino le proprie ricchezze e allontanino lo spettro della disoccupazione e della criminalità, sempre dietro l’angolo al Sud, ma che son certa con una politica onesta e trasparente possono divenir solo brutti ricordi.

Il Covid ha cambiato la nostra vita e si torna alle urne a fine mese ma si ha paura di far tornar i propri figli a scuola. Cosa consiglia?


Credo che sia necessario non farsi prendere dal panico. Rispettare le regole sanitarie e di distanziamento sociale e fidarsi e affidarsi delle indicazioni degli esperti e dei dirigenti scolastici che stanno preparando i migliori contesti per gli alunni dall’infanzia alle superiori. Intanto votiamo per cambiar con la politica la nostra vita, e dar anche sicurezza non solo per il Covid alle nostre scuole. Serve una manutenzione ordinaria e non solo quella straordinaria. Attività per i minori in difficoltà per combattere la dispersione scolastica che nella nostra Regione è ancora un problema importante.La Campania è una terra ricca di storia, di arte, di cultura, di bellezze paesaggistiche, di eccellenze enogastronomiche, ma i disagi e l’invivibilità, la fragilità dell’ecosistema e della vita cittadina, divisa fra micro e macro delinquenza e disservizi, sono spesso il nostro biglietto da visita più conosciuto. Cosa proponete?Non ho una bacchetta magica, ma credo che con De Luca presidente si possa far la differenza. Cominciando dalle piccole cose quotidiane, per arrivar ai progetti di riqualificazione e restyling della nostra meravigliosa terra,  alla sicurezza nei quartieri a rischio puntando ai progetti ed ai finanziamenti che possono dar ossigeno. Stimolando i Comuni perché diano slancio alle realtà vincenti che coinvolgono disoccupati o famiglie indigenti non per farli sentir un peso della società ma parte attiva di essa. Credo anche che si possa e debba lavorare in rete per condividere un percorso unico di recupero e rinascita culturale in primis e poi per diventar protagonisti del nostro tempo e del nostro patrimonio.