Forse non lo sai, ma nel nostro Paese chi non sia in grado di pagare la bolletta dell’acqua potrà ricorrere a quello che viene chiamato Bonus Sociale Idrico.
Questa agevolazione viene prevista per tutta una serie di categorie di persone che non possano permettersi il pagamento di una bolletta ordinaria, ed ha un funzionamento particolare.
Che cos’è il bonus sociale idrico
In particolare, nel momento in cui si faccia riferimento al bonus sociale idrico, si prenderà in considerazione quello che può essere definito come uno sconto rispetto alla fornitura dell’acqua, quindi non si tratta di una vera e propria esenzione, ma comunque di un aiuto a chi non ce la faccia a pagare tutto da solo.
Nello specifico, si prevede l’erogazione, a chi lo richieda, di 18,25 metri cubi d’acqua all’anno per ogni componente della famiglia, a titolo assolutamente gratuito.
Questi corrispondono, quindi, ben a 50 litri d’acqua al giorno per ogni persona che faccia parte della famiglia.
Ovviamente, ogni gestore può applicare il proprio tipo di fascia di riferimento, e per conoscere quello relativo al tuo gestore potrai contattarlo direttamente, ma potresti davvero averne diritto.
Bonus sociale idrico, chi ne ha diritto?
Il bonus sociale idrico è previsto per tutta una serie di utenti che siano titolari di un contratto sia direttamente sia indirettamente.
In particolare, per poter accedere al bonus sarà necessario avere almeno uno dei seguenti requisiti:
- Un ISEE non superiore a 8.107,5 euro
- Un ISEE non superiore a 20.000 euro (per le solo famiglie con 4 o più figli a carico)
A livello tecnico si parla di utente diretto riferendosi al soggetto che sia direttamente titolare della fornitura per un contratto ad uso domestico residente.
In questo primo caso, il bonus sociale idrico verrà scalato direttamente dalla bolletta del soggetto che sia titolare del contratto e che sia residente.
Si fa riferimento, invece, all’utente indiretto come ad un componente del nucleo familiare per il quale sia stato ottenuto l’ISEE e che utilizzi nella propria abitazione residenziale una fornitura intestata ad un’utenza di tipo condominiale.
In questi casi, l’accredito per il bonus verrà effettuato direttamente sul conto corrente, oppure si potrà ottenere un altro tipo di rimborso, ma sempre con una modalità che sia tracciabile, a scelta da parte del gestore.
Come richiedere il bonus sociale idrico
Per richiedere il bonus sociale idrico sarà fondamentale, in primo luogo, stampare e compilare il modulo che troverai sui siti dell’Arera e dell’Anci.
Inoltre, avrai bisogno anche di altri tipi di documenti come:
- Il tuo documento di identità
- La delega (e per questo troverai l’apposito modulo sul sito che avrai scelto anche per gli altri moduli
- L’attestazione Isee che sia in corso di validità, sia per te sia per gli altri componenti del tuo nucleo famigliare
- Una bolletta del tuo gestore per poter identificare il codice della fornitura e anche il nome del gestore idrico
Per presentare la domanda dovrai recarti o ad un CAF, o al tuo Comune di residenza, oppure potrai fare riferimento ad altri tipi di intermediari che siano abilitati a svolgere questo compito.
La validità del bonus sociale idrico sarà annuale, e dipenderà dal tuo Isee. Nel caso in cui tu ne abbia ancora bisogno, anno dopo anno, dovrai presentare domanda di rinnovo per il bonus stesso un mese prima della sua scadenza.
In questo modo avrai la possibilità di ottenere un sostegno per poter usufruire di un bene essenziale qual è l’acqua, anche nel caso in cui tu non abbia la possibilità di pagare direttamente le bollette a causa della tua situazione economica e di quella del tuo nucleo famigliare.
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