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La nostra Repubblica, nata il 2 giugno del 1946 grazie all’esito del referendum istituzionale, è antifascista per costituzione e Bella ciao, il canto del Partigiano morto per la libertà, è la canzone che meglio rappresenta la Resistenza antifascista, la lotta partigiana e la Liberazione dal nazifascismo datata 25 aprile 1945.

 

Alcuni storici della canzone italiana individuano nel testo e nella musica influenze dei canti di lavoro delle mondine, altri la fanno risalire addirittura al Cinquecento francese. La scelta di consacrare Bella ciao a canto partigiano è nata dalla volontà di elaborare un testo che includesse i valori universali di libertà e di opposizione alle dittature e alla guerra, senza riferimenti politici o religiosi. Sarebbe stato difficile, altrimenti, unire le varie anime antifasciste che avevano lottato contro il nazifascismo, così diverse tra loro negli ideali eppure unite nella lotta comune contro l’invasor.

Nel settantaseiesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, vogliamo idealmente cantarla insieme ai nostri lettori contro ogni forma di oppressione e di discriminazione.

«Una mattina mi son svegliato,
oh bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Ti diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!»