Una protesta così non si era mai vista. Gli operatori delle Onoranze Funebri della Regione Campania, comunemente chiamati “becchini”, hanno organizzato una marcia di protesta recandosi presso la sede dell’amministrazione regionale; all’appello mancavano solo i carri a tiro, quelli trainati da 6, 8 o 10 cavalli. Gli uomini, rigorosamente in nero, hanno protestato contro una legge regionale che stabilisce nuove regole in base alle quali tutte le imprese funebri devono dotarsi di un organico minimo e di un direttore tecnico.
E così, ieri al Molo Beverello, è stato possibile assistere ad un corteo di tanti carri funebri, in fila, parcheggiati ma senza pubblico; i cittadini napoletani si sono tenuti alla larga dalle ragioni dei becchini, memori di un vecchio detto secondo il quale quando i carri funebri sono vuoti… pare che siano prossimi a riempirsi.
La Regione Campania difende la legge e sostiene che serve a “combattere il sommerso”, a seppellire gli abusi, a far esumare ciò che è regolare.
Insomma, una pietra tombale sul passato in attesa che nasca un nuovo spirito… di collaborazione.
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