Auchan via dalla Campania: sit in e blocchi in 4 ipermercati. La cessione di Argine slitta di un mese. E il 12 confronto alla Regione

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Il dato di ieri è inconfutabile: l’80 % dei 900 addetti di Auchan Campania ha scioperato. I danni per l’azienda sono stati notevoli. Il gruppo francese ha utilizzato quei pochi capireparto, capisettore e fedelissimi disposti a tutto pur di mantenere aperti i negozi più a rischio serrata. A ogni modo alla chiusura già effettuata da giorni nell’ipermercato di Napoli via Argine, sabato si è dovuta aggiungere quella dell’iper di Mugnano, dove i lavoratori hanno messo a segno anche blocchi stradali. Molto dura la protesta a Giugliano. Anche qui blocchi stradali. Ma l’ipermercato è rimasto aperto. Stessa cosa è capitata nel sito omologo di Nola, che però ha mantenuto le saracinesche alzate. A Pompei invece è stata bassa l’adesione allo sciopero organizzato da Filcams Cgil e Uiltucs . In ogni caso la protesta ha allontanato gran parte della clientela. I negozi sono rimasti semideserti fino a sera. C’è dunque da rilevare che c’è unità d’intenti attorno alla vertenza sulla cessione con fitto di ramo d’azienda e relativi licenziamenti dell’ipermercato di via Argine. Ieri centinaia di lavoratori di tutto il gruppo campano della multinazionale francese si sono ritrovati davanti al centro commerciale di Argine. Nel frattempo però è spuntata una notizia relativamente positiva: la cessione con fitto di ramo d’azienda dell’iper di Argine è infatti slittata di un mese. La consegna della struttura alla Sole 365 di Castellammare di Stabia era stata fissata per il primo maggio ma entro la mezzanotte di venerdi non è giunta ai sindacati la procedura scritta da parte del gruppo d’Oltralpe per cui l’eventuale cessione è stata prorogata a norma di legge di altri trenta giorni. Intanto Auchan ha deciso di vedersi con i sindacati il prossimo 12 aprile nella sede dell’ufficio regionale del Lavoro, al Centro Direzionale. “Non so in quella sede che cosa ci proporrà o annuncerà  l’azienda – spiega Rodolfo Plesinger, della segreteria regionale Uiltucs – certo è che l’assemblea permanente nell’ipermercato di Argine resta inamovibile”. L’impianto napoletano è chiuso da sei giorni a causa della sostanziale occupazione dei locali da parte dei suoi 140 addetti. E attorno a questo impianto si sta coagulando la solidarietà di gran parte delle maestranze degli altri tre iper di Mugnano, Nola e Giugliano. Temono che la cessione si possa allargare anche a tutte le altre strutture campane, tutte in perdita.

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