Sarà interrogato dai magistrati domani, in prigione, Pasquale Di Buono, il figlio del boss Vincenzo che ieri è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver messo in piedi una grossa rete dello spaccio di droga e per aver abusato sessualmente di una ragazza nel 2018, una giovane che all’epoca dei fatti contestati era minorenne, aveva 16 anni. Oggi intanto si è costituito nel carcere di Secondigliano il nipote del 30enne figlio del capoclan dei “Marcianisielli”, un giovanotto di 19 anni che è ritenuto complice dello zio nel presunto abuso commesso, quando era ancora minorenne, nei pressi del Castello Baronale di Acerra, all’aperto, “in mezzo alla strada”-sostengono gli investigatori (le indagini sono state condotte dai carabinieri di Acerra e del nucleo radiomobile e compagnia di Castello di Cisterna). Il nipote di Pasquale Di Buono ieri era sfuggito alla cattura. Si era reso irreperibile. Poi però ha deciso di costituirsi oggi. Si è recato al carcere di Secondigliano, dove ora si trova recluso. Ne dà conferma l’avvocato penalista Domenico Paolella. Resta nel frattempo avvolta nel più stretto riserbo tutto la vicenda della presunta violenza. La madre e soprattutto i parenti di Pasquale Di Buono si sono scagliati sui social contro la ragazza indicata dagli inquirenti come la vittima dello stupro. Hanno anche attaccato la sorella e la madre della giovane. Alcuni amici dei Di Buono, anche donne, hanno pure insultato la vittima e tutta la sua famiglia. La mamma di Pasquale Di Buono su Facebook sostiene che questa storia dello stupro sia tutta una montatura architettata per rovinare il figlio con false accuse. A ogni modo il popolo del web si è diviso tra chi difende senza se e senza ma la giovane che all’epoca dei fatti era minorenne e chi invece attacca la ragazza assolvendo con estrema sicurezza il figlio del boss. Da registrare in tutta questa brutta storia l’assenza delle istituzioni. Il sindaco non si è espresso finora. Non si sono espressi nemmeno gli assessori. Un silenzio giudicato da più parti davvero inspiegabile.

