QUALIANO – A Qualiano nasce Archì Culture Club, uno spazio completamente green dove l’associazionismo incontra cultura e sapere. Il progetto si concretizza in un’area dedicata al coworking, allo smart working, alla realizzazione di corsi e laboratori formativi dedicati a differenti forme d’arte e sapere.
Promozione e valorizzazione della cultura in ogni suo aspetto: è questa l’essenza di Archì Culture Club, uno spazio nato a Qualiano per soddisfare le esigenze di oggi, adattandosi alle attuali forme di lavoro agile. Dal coworking allo smartworking, ma anche corsi e laboratori formativi, Archì è questo e molto altro ancora. Un’area multidisciplinare dove poter dare forma ed espressione alle arti, alla comunicazione e alla socialità. Qui, ogni socio potrà proporsi come tutor o fruire delle conoscenze messe in campo per la crescita individuale e collettiva.
Non solo arte ma anche rispetto per l’ambiente. Archì è un progetto basato sui principi della green and circular economy, interamente realizzato con forniture e arredi di recupero, riciclati e nuovamente riciclabili. Ideato e progettato dall’architetto Luigi Margiore, fondatore nel 2011 di Architecture Office, studio di architettura e ingegneria integrata, Archì apre finalmente al pubblico il prossimo 30 settembre, a partire dalle ore 18:30, in via Ripuaria 71 a Qualiano (NA).
Durante l’inaugurazione, alla quale si potrà prendere parte su invito, interverranno: il sindaco di Qualiano Raffaele De Leonardis, il vicesindaco della Città metropolitana Domenico Marrazzo, il consigliere regionale Michele Schiano di Visconti, il consigliere regionale Giovanni Mensorio, il presidente del consiglio comunale di Qualiano Salvatore Onofaro, Luigi Pezone amministratore unico della catena di Hotel LHP, l’architetto Luigi Margiore. L’evento sarà allietato dalla performance musicale del Maestro Pino Ciccarelli.
«Archì, in effetti è uno stile di vita. Nasce, quindi, per perseguire un sogno un po’ utopistico che trova la sua concretizzazione nel momento in cui sono stato costretto a dover resettare tutto e ripartire daccapo. Ovviamente non da zero, ma dal punto in cui avevo messo delle solide basi. Dunque, rientro al porto sicuro e riparto con i miei valori, la mia esperienza e un sogno stipato nel cassetto» spiega l’architetto Luigi Margiore.
Il Culture Club comprende uno studio di progettazione, uno spazio interno comune con postazioni singole, un giardino, un dehor, una buvette, free wi-fi. Lo spazio, aperto dal lunedì al venerdì, ore 9.00-18.00, cambierà veste nel fine settimana, trasformandosi in una social zone, un luogo dove intrattenersi tra momenti di relax e giochi per i soci.
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