Apicella, Regione in pressing per potenziamento mentre chiude il laboratorio

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Governo e Regione Campania invitano a potenziare il servizio pubblico, ma a Pollena Trocchia continua la polemica sull’annuncio della chiusura del laboratorio clinico  dell’ Ospedale Apicella.  Le associazioni  – Graffito d’argento, Napoli in progress, Medical care onlus,  Centro  Studi Quadrifoglio Protezione civile – sono pronte a dare battaglia.

POLLENA TROCCHIA – Come già anticipato, l’ASL NA 3 Sud sta procedendo gradualmente alla chiusura del laboratorio di patologia clinica dell’ospedale Apicella di Pollena. Un’ostinazione questa che da mesi viene giustificata con il trasferimento dei campioni biologici presso strutture private tra Boscotrecase, Gragnano, Vico Equense ed altri paesi, trasportate con auto aziendali, o con un appalto pubblico ad hoc.

Un servizio pubblico che rischia di essere compromesso, facendo convogliare tutto l’interesse verso il privato. Resta il fatto, comunque, che scientificamente il campione biologico durante il trasporto subisce una pur minima alterazione. Il problema del trasporto sicuro è oggetto di una particolare attenzione perché se non eseguito correttamente può comportare notevoli rischi.  Oltretutto,  bisogna aggiungere che il potenziamento del trasporto del materiale ha un costo altrettanto enorme per le casse pubbliche. Non credo – afferma il presidente Annamaria Romano del Graffito d’Argento – che si pensi davvero di risparmiare, azzerando il servizio pubblico e chiudendo l’unico laboratorio territoriale dell’ASL. Tuttavia, una volta interrotta  la convezione ai privati per il raggiungimento di un tetto spesa, gli utenti resteranno allo sbando.

E’ questo, quindi, il grido d’allarme lanciato dagli addetti ai lavori e dalle associazioni. E’ ciò che sta accadendo al laboratorio di analisi dell’Ospedale Apicella, dove si è deciso di rimodulare le prestazioni delle analisi cliniche, recando soprattutto danni e disagi ai cittadini.