Antiracket, passeggiata tra i commercianti di Pomigliano: “Denunciate, vi aiuteremo”

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Salvatore Canrtone (a dx in primo piano) e il sindaco Gianluca Del Mastro (al centro, col giubbotto blu) parlano con una commerciante nel suo negozio

Il presidente dell’associazione Noviello, Salvatore Cantone, il sindaco Gianluca Del Mastro e il presidente del consiglio comunale Salvatore Cioffi, ieri hanno voluto incontrare i negozianti del centro cittadino, accompagnati dalle forze dell’ordine        

 

L’antimafia torna alla mobilitazione di piazza. L’obiettivo dell’associazione antiracket e antiusura “Pomigliano per la Legalità-Domenico Noviello” è di ottenere provvedimenti in grado di far scaturire maggiori tutele per commercianti e imprenditori vessati dalla criminalità. Ieri quindi l’associazione ha promosso una “passeggiata” per le strade di Pomigliano. Nel tardo pomeriggio gli esponenti territoriali di carabinieri, guardia di finanza, polizia di Stato, il presidente dell’associazione Noviello, Salvatore Cantone, il sindaco, Gianluca Del Mastro, il vicesindaco, Eduardo Riccio, il presidente del consiglio comunale, Salvatore Cioffi, l’assessore alle politiche sociali, Salvatore Esposito, e l’assessore all’istruzione, Anna Fiore, hanno incontrato sul posto i negozianti del centro cittadino.” Tra le soluzioni proposte è emersa la sospensione del pagamento delle tasse comunali per le vittime di racket e usura. “Il premio di non far pagare le imposte municipali a chi ha denunciato estorsori e usurai – afferma Cantone – è un deterrente contro la criminalità”.

 

In questa direzione l’amministrazione comunale guidata da Del Mastro vuole trovare gli strumenti giusti. “Stiamo studiando varie ipotesi – spiega l’assessore municipale alle attività produttive, Domenico la Gatta – premiare le vittime è una cosa che il Comune è ben disposto a valutare, compatibilmente, è ovvio, con le disponibilità finanziarie. Ma è anche una cosa meno semplice di quello che si può pensare – avverte La Gatta – anche perché sarà necessario accertare molto bene le condizioni di effettiva necessità. Comunque – conclude l’assessore – è certamente nostra intenzione premiare chi denuncia: chi vuole fare la lotta al racket è innanzitutto il Comune di Pomigliano”. Ci si chiede però quanto sia presente in questo territorio la piaga delle estorsioni. “A Pomigliano è molto più praticata l’usura – racconta Salvatore Cantone – comunque per fortuna – chiarisce l’esponente antiracket – questa città non presenta situazioni gravi quanto quelle che invece si presentano in altri comuni del Napoletano. A ogni modo la nostra associazione, insieme alle forze dell’ordine e alle istituzioni, fa prevenzione. Bisogna stare sempre in allerta”.

 

L’associazione Noviello è parte civile in sei processi istruiti dai tribunali di Napoli, Nola e Aversa a carico di una serie di soggetti accusati di usura ed estorsione ai danni di piccoli imprenditori e commercianti di alcuni comuni delle province di Napoli e Caserta. Situazione sempre da allarme. Nella notte di Capodanno l’auto di una esponente antiracket del quartiere napoletano di Ponticelli è stata distrutta da una bomba piazzata sotto il pianale della vettura. “Stiamo aspettando i risultati delle indagini: si vedrà”, commenta Cantone. “Comunque, ovviamente, anche qui a Pomigliano bisogna denunciare – l’invito del presidente  antiracket – da queste parti è più praticata, in questo periodo, l’usura, che è per molti aspetti la forma più subdola di estorsione. Proprio per questa caratteristica ambigua del reato è indispensabile rivolgersi all’associazione e quindi procedere subito con le denunce alle forze dell’ordine”.

“Noi stiamo continuando a sostenere l’associazione antiracket con cui abbiamo un protocollo d’intesa – conclude il sindaco Del Mastro – inoltre tutte le azioni che abbiamo intrapreso, come le manifestazioni o le costituzioni di parte civile ai processi, continueremo a mantenerle per tutto il 2023”.